LA RETE ASSOCIATIVA PER UNA VISIONE PER LA COSTIERA AMALFITANA

Il 31 ottobre 2018 il Centro di Cultura e Storia Amalfitana ha invitato alcune associazioni per un workshop su “Terrazzamenti tra storia e arte: paesaggio, strutture, pratiche agricole, prodotti, biodiversità”. Erano presenti rappresentanti di associazioni diverse: ACARBIO, il Club per l’UNESCO di Amalfi, il Comitato dei Distretti Rurali, il Crea Of di Pontecagnano, l’associazione Distretto Turistico Costiera amalfitana, professori e esperti. Su un aspetto principale ci si trova d’accordo: la Costiera amalfitana, essendo una zona con un flusso turistico ben sviluppato, ha tutti i problemi legati a questo aspetto (mobilità, accoglienza, traffico, sovraffollamento lungo la costa e svuotamento di risorse umane nell’entroterra che diventa un dormitorio). E a chi si occupa concretamente del mantenimento del paesaggio con la cura dei terrazzamenti non arriva nessun ‘contributo’. Eppure si dovrebbe pensare a destinare una quota della ‘tassa di soggiorno’ proprio ai contadini che ancora oggi con grande sacrificio se ne occupano. Occorre tentare di capovolgere il ‘sistema’ con l’obiettivo di rendere il turismo davvero sostenibile e che aiuti a proteggere il paesaggio invece di sfruttarlo solamente.

“Dobbiamo iniziare prima ad usare i prodotti del territorio negli alberghi e nei ristoranti e portare poi le persone anche sui posti per far vedere il paesaggio com’è”

– L’agronoma Rosa Pepe del Crea Of Pontecagnano si sta occupando da anni anche della caratterizzazione dell’antico pomodoro Re Fiascone. Siamo sulla strada giusta, ma non possiamo fermarci.

“Il nostro territorio ha una storia, ricordiamoci di raccontarla, e proteggiamo gli elementi che raccontano questa storia.” – ha dichiarato Vincenzo Sannino, Presidente di ACARBIO.

Acarbio è nata nel 2009 con lo scopo principale di candidare la Costiera amalfitana a Riserva MAB dell’UNESCO, riconoscimento che potrebbe portare centralità su temi importanti che riguardano il futuro dell’intera area.Si occupa dall’inizio di un sviluppo sostenibile, che mantiene e protegge le carateristiche della zona.

 

 

 

 

 

“Tutte le associazioni devono far squadra, rafforzare l’idea del coordinamento e dibattere su alcune scelte progettuali che potranno incidere pesantemente sul territorio fino a stravolgerlo”- ha sottolineato Maria Rosaria Sannino, Presidente Club per l’UNESCO di Amalfi.

Un coordinamento delle associazioni è presente già da un paio di anni, ora però bisognerà ufficializzarlo, renderlo più forte e coeso. Su questi aspetti ci crede anche lo stesso Centro di Cultura e Storia amalfitana che ha voluto è promosso questo incontro.

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