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	<title>Premio Francesca Mansi edizioni &#8211; Acarbio</title>
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	<title>Premio Francesca Mansi edizioni &#8211; Acarbio</title>
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		<title>Il Bando dell&#8217;XI edizione del Premio Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 17:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[XI edizione Premio Francesca Mansi per l'Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bando dell'XI edizione del Premio Francesca Mansi per l'Ambiente, anno scolastico 2026-27, rivolto a tutte le scuole della Costiera amalfitana, ha per tema: "Adotta un bene: sui sentieri della cittadinanza"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 24pt;"><strong>“Adotta un bene: sui sentieri della cittadinanza”</strong></span></p>
<p>Il <strong>Premio Francesca Mansi per l’Ambiente giunge alla sua XI edizione</strong> e propone alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Costiera amalfitana, un percorso dedicato alla cittadinanza attiva, alla cura dei beni comuni e alla responsabilità verso il territorio.</p>
<p>Il Premio ambiente promosso dalle <strong>associazioni Acarbio</strong> (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera), <strong>dal Club per l’Unesco di Amalfi</strong> e da <strong>Italia Nostra Salerno</strong>, con il patrocinio morale del <strong>Centro di Cultura e Storia Amalfitana,</strong> nasce dal desiderio di <strong>mantenere viva la memoria di Francesca Mansi,</strong> la cui giovane vita fu spezzata dall’<strong>alluvione di Atrani del 9 settembre 2010</strong>, evento che ha colpito profondamente la comunità e ha mostrato con drammatica evidenza quanto fragile possa essere il nostro territorio.<br />
<strong>Quest’anno il Premio è dedicato alla memoria di Gioacchino Di Martino</strong>, socio fondatore del Club per l’UNESCO di Amalfi e attivista di tante altre realtà associative, vice presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ambientalista, e profondo conoscitore della Costiera amalfitana.<br />
Pochi giorni prima della sua scomparsa, Gioacchino ha voluto essere presente alla cerimonia della X edizione del Premio, accanto agli studenti. Nonostante le condizioni di salute, è rimasto fino alla fine, ascoltando i loro lavori e partecipando alla premiazione. Quel suo ultimo incontro con i ragazzi resta oggi un passaggio di testimone particolarmente significativo. Per tutta la vita Gioacchino ha camminato, studiato, raccontato e difeso questo territorio, con la convinzione che per custodire un luogo sia necessario prima di tutto conoscerlo, attraversarlo con rispetto e sentirlo come parte della propria comunità.<br />
È anche da questo insegnamento che nasce <strong>il tema scelto per l’edizione 2027: “Adotta un bene: sui sentieri della cittadinanza”</strong>, un invito rivolto agli studenti a guardare con occhi nuovi ciò che li circonda e a trasformare la conoscenza in cura, responsabilità e partecipazione.<br />
<strong>Il tema si inserisce nei percorsi di Educazione civica</strong>, invitando gli studenti a confrontarsi con la cura dei beni comuni, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, la partecipazione alla vita della comunità e l’uso responsabile degli strumenti digitali.</p>
<p><strong>Attraverso il progetto “Adotta un bene”</strong>, gli alunni non saranno chiamati soltanto a studiare un luogo o una tradizione, ma a comprenderne il valore pubblico: perché appartiene alla comunità, perché va protetto, perché può diventare occasione di partecipazione, responsabilità e cittadinanza attiva.<br />
Il percorso richiama, con linguaggi adeguati, alle diverse età, alcuni riferimenti fondamentali:<br />
<strong>l’articolo 9 della Costituzione</strong>, che tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico, l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni;<br />
<strong>l’articolo 118 della Costituzione</strong>, che riconosce il principio di sussidiarietà e favorisce l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nello svolgimento di attività di interesse generale;<br />
l<strong>a Convenzione UNESCO del 2003</strong> per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che tutela tradizioni ed espressioni orali, pratiche sociali, riti e feste, conoscenze legate alla natura e all’universo e saperi dell’artigianato tradizionale.</p>
<p><em><strong>Ogni classe è invitata a scegliere un bene della Costiera amalfitana, conoscerlo meglio, raccontarlo e proporre un piccolo gesto concreto per custodirlo, valorizzarlo o farlo riscoprire alla comunità.</strong></em></p>
<p><strong>Il bene scelto potrà essere un luogo, un paesaggio, una tradizione, una memoria, uno spazio pubblico, un sentiero, una spiaggia, una piazza, una fontana, una chiesa, una scala, un terrazzamento, una bottega storica, una festa, un mestiere antico, un racconto orale o una parola del dialetto.</strong></p>
<p><strong>Adottare un bene significa soprattutto riconoscerne il valore e chiedersi:</strong> perché questo luogo, questa tradizione o questa memoria sono importanti per il nostro territorio? Chi li ha custoditi prima di noi? In che stato si trovano oggi? Sono conosciuti, rispettati, valorizzati? Rischiano di essere dimenticati, abbandonati o trasformati?<br />
Adottare un bene non vuol dire diventarne proprietari, ma assumersi una piccola responsabilità: conoscerlo, raccontarlo, proteggerlo, proporre idee per renderlo più vivo e più vicino alla comunità.</p>
<p><strong>Cosa chiediamo alle scuole</strong><br />
Ogni classe o gruppo partecipante è invitato a individuare e “adottare” un bene del proprio territorio, materiale o immateriale, che ritenga significativo per la vita, la memoria o l’identità della comunità.</p>
<p>La segnalazione del bene dovrà essere motivata e documentata attraverso elaborati scritti, grafici, fotografici, audiovisivi o multimediali capaci di contestualizzarne l’origine, la storia, le caratteristiche e il valore per la comunità.<br />
Il lavoro dovrà fornire, per quanto possibile, tutti i dati finora conosciuti sul bene scelto: localizzazione, epoca o origine, funzione nel passato e nel presente, trasformazioni avvenute nel tempo, persone o comunità che lo hanno custodito, eventuali fonti documentarie, testimonianze orali, fotografie storiche e attuali.</p>
<p><strong>Che cosa intendiamo per “bene”</strong><br />
Con il termine bene non si intende soltanto un monumento o un edificio storico. Per il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente, un bene è tutto ciò che ha valore per la comunità e contribuisce a raccontare l’identità, la memoria, il paesaggio e la vita quotidiana della Costiera amalfitana.<br />
Potrà essere scelto un bene ambientale, culturale, sociale o immateriale: un sentiero, un torrente, un vallone, una spiaggia, un terrazzamento, un edificio o uno spazio storico, una bottega, una tradizione, un rito, un mestiere, un sapere antico, un racconto orale o un’espressione dialettale. Sono solo alcuni esempi: ogni classe sarà libera di individuare, con i propri docenti, il bene che ritiene più significativo per il territorio e per la comunità in cui vive.</p>
<p><strong>Come scegliere il bene</strong><br />
La scelta dovrà essere motivata. La classe potrà chiedersi:<br />
Perché abbiamo scelto questo bene?<br />
Che cosa racconta della nostra comunità?<br />
Che cosa possiamo fare per conoscerlo, custodirlo o trasmetterlo?<br />
Che cosa perderemmo se questo bene scomparisse?</p>
<p><strong>Non è necessario scegliere un bene famoso</strong><br />
Anzi, il Premio invita le scuole a guardare anche ciò che normalmente resta ai margini: un piccolo sentiero, una scala, una sorgente, una bottega, una tradizione familiare, una parola del dialetto, un luogo che tutti attraversano ma pochi conoscono davvero.<br />
L’obiettivo è proprio questo: imparare a riconoscere valore anche nelle cose vicine, quotidiane e apparentemente minori.</p>
<p><strong>La segnalazione del bene</strong><br />
Il bene scelto dovrà essere presentato attraverso una documentazione capace di contestualizzarne origine, storia e caratteristiche.</p>
<p>Il lavoro potrà essere realizzato attraverso linguaggi diversi — <em>scritti, disegni, grafici, fotografici, audiovisivi, podcast, interviste con testimonianze</em> — lasciando piena libertà alle classi nella scelta delle modalità espressive più adatte al percorso svolto.</p>
<p>Per quanto possibile, dovranno essere forniti tutti i dati finora conosciuti sul bene, distinguendo ciò che emerge da fonti documentarie da ciò che proviene dalla memoria orale o dalle testimonianze raccolte.<br />
Il lavoro dovrà aiutare a capire non solo che cos’è il bene, ma anche perché merita di essere adottato.</p>
<p><strong>Dalla segnalazione all’adozione</strong><br />
Adottare un bene significa andare oltre la semplice descrizione.</p>
<p>Dopo averlo conosciuto e documentato, gli studenti saranno invitati a chiedersi: <strong>Che cosa possiamo fare noi per questo bene?</strong><br />
La risposta potrà essere diversa a seconda dell’età, del tipo di bene e delle possibilità della classe: raccontarlo meglio, segnalarne una criticità, proporre un intervento, raccogliere una memoria, costruire una mappa, realizzare una visita guidata, organizzare un incontro con esperti, sensibilizzare la comunità, creare un archivio digitale o rivolgere una proposta alle istituzioni.</p>
<p>È questo passaggio — <em><strong>dalla conoscenza alla responsabilità</strong> </em>— che trasforma il lavoro scolastico in un percorso di cittadinanza attiva.</p>
<p>Commissione e criteri di valutazione I lavori saranno valutati da una Commissione nominata dalle associazioni promotrici, tenendo conto dell’età degli studenti e dell’ordine di scuola. Saranno considerati in particolare:<br />
qualità della ricerca e della documentazione;<br />
originalità e coerenza del progetto;<br />
legame con il territorio e con la comunità;<br />
partecipazione attiva degli studenti;<br />
valore educativo, civico e propositivo del percorso.</p>
<p><strong>Premi e riconoscimenti</strong><br />
Tre premi principali.<br />
Premio Speciale “Gioacchino Di Martino – Sui sentieri della cittadinanza”.<br />
La Commissione potrà inoltre attribuire menzioni a lavori che, pur non rientrando tra i tre premi principali, si siano distinti per qualità e impegno del percorso realizzato.</p>
<p><strong>Regole di partecipazione</strong><br />
Le classi interessate dovranno compilare e inviare il modulo online di adesione entro il 1° dicembre 2026, attraverso il link indicato nel presente bando (<a href="https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78">https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78</a>)<br />
I lavori devono essere originali e realizzati dagli studenti con la guida dei docenti.<br />
È ammessa la presentazione di uno o più elaborati per classe.<br />
Tutti i lavori dovranno essere inviati in formato digitale, secondo le modalità che saranno comunicate alle scuole partecipanti.<br />
Gli elaborati dovranno essere accompagnati dalla scheda finale di presentazione del progetto, che sarà trasmessa successivamente ai docenti referenti che hanno inviato la scheda di adesione.<br />
Con la partecipazione al Premio, le scuole autorizzano la diffusione non commerciale dei materiali prodotti per finalità culturali, educative e di comunicazione legate all’iniziativa, nel rispetto delle autorizzazioni previste per l’utilizzo di immagini, video e dati personali degli studenti.</p>
<p>Termini e scadenze<br />
<strong>Adesione delle scuole: entro il 1° dicembre 2026. </strong>L’adesione dovrà essere effettuata esclusivamente attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori e disponibile al seguente link: <a href="https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78">https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78</a><br />
La compilazione del modulo costituisce adesione ufficiale al Premio.<br />
<strong>Invio degli elaborati: entro venerdì 30 aprile 2027</strong><br />
Gli elaborati dovranno essere accompagnati da una scheda finale di presentazione del progetto, distinta dal modulo di adesione, che sarà inviata alle scuole partecipanti prima della scadenza della consegna dei lavori.<br />
Cerimonia di premiazione: Atrani, venerdì 28 maggio 2027. La data è indicativa e sarà confermata successivamente dagli organizzatori.</p>
<p><em>(Pubblicazione del bando: 29 settembre 2026)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>X edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente: Territori in vetrina. Comunità in cerca di futuro</title>
		<link>https://www.acarbio.org/x-edizione-del-premio-francesca-mansi-per-lambiente-territori-in-vetrina-comunita-in-cerca-di-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[La Costiera amalfitana fra turismo, spopolamento e prospettive future per le nuove generazioni.  Il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente nasce per custodire la memoria di Francesca Mansi, la cui giovane vita fu spezzata dall’evento alluvionale del 9 settembre 2010, una<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/x-edizione-del-premio-francesca-mansi-per-lambiente-territori-in-vetrina-comunita-in-cerca-di-futuro/">Read More <span class="screen-reader-text">X edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente: Territori in vetrina. Comunità in cerca di futuro</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4></h4>
<h4><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">La Costiera amalfitana fra turismo, spopolamento e prospettive future per le nuove generazioni. </a></span></h4>
<h4><a href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4607" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine.jpg" alt="" width="2215" height="1658" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine.jpg 2215w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine-1024x766.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine-768x575.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine-1536x1150.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/PremioFrancescaMansi_Xediz.2026-immagine-2048x1533.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2215px) 100vw, 2215px" /></a></h4>
<p style="text-align: left;">Il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente nasce per custodire la memoria di <strong>Francesca Mansi</strong>, la cui giovane vita fu spezzata dall’evento alluvionale del<strong> 9 settembre 2010</strong>, una tragedia che ha segnato profondamente la comunità e ha reso drammaticamente evidente la fragilità del nostro territorio.</p>
<p style="text-align: left;">Fin dalla sua prima edizione, il Premio ha scelto di<strong> trasformare il ricordo in impegno</strong>, coinvolgendo le scuole della Costiera amalfitana in un percorso di educazione ambientale, cittadinanza attiva e consapevolezza territoriale. Nel corso degli anni, studenti e docenti hanno lavorato su temi legati al paesaggio, alla biodiversità, alla memoria dei luoghi, alla sostenibilità e alla responsabilità collettiva.</p>
<p style="text-align: left;">Giunto alla <strong>decima edizione</strong>, il Premio rappresenta una tappa simbolica: non solo un momento celebrativo, ma una rinnovata assunzione di responsabilità. Continuare questo percorso significa <strong>non voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi del territorio</strong>, ma offrire alle nuove generazioni strumenti per comprenderli, raccontarli e immaginare soluzioni.</p>
<p style="text-align: left;">Il Premio è promosso dalle associazioni <strong>Acarbio (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera), dal Club per l’Unesco di Amalfi e da Italia Nostra Salerno, con il patrocinio morale del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Motivazioni e finalità</strong><br />
Il Premio intende trasformare il ricordo di Francesca in impegno concreto attraverso le seguenti strategie: promuovere la cultura della tutela ambientale e del territorio; educare alla consapevolezza dei rischi, delle fragilità e delle trasformazioni dei luoghi; rafforzare il senso di appartenenza, di memoria e di responsabilità civica;<br />
valorizzare il ruolo della scuola come spazio di cittadinanza attiva; sentirsi parte attiva nella cura del territorio; interrogarsi sul futuro dei luoghi che abitiamo.</p>
<p style="text-align: left;">Fra i risultati attesi c’è quello di <strong>offrire visibilità pubblica ai lavori più significativi</strong>, inserendoli in momenti di confronto e approfondimento con il territorio, così che il lavoro degli studenti diventi parte attiva del dibattito culturale e civile sul futuro della Costiera amalfitana. I contributi più rilevanti saranno<strong> presentati e discussi in un convegno</strong> nell’ambito delle attività della X edizione del Premio.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tema della X Edizione</strong><br />
La X edizione invita a riflettere su una trasformazione sempre più visibile: i nostri paesi rischiano di diventare “<strong>cartoline della memoria</strong>”, mentre le comunità che li abitano faticano a restare. Esplosione di un fenomeno turistico spesso inconsapevole delle specificità del territorio; diminuzione della natalità; pochi spazi abitativi e lavorativi per le nuove generazioni;<strong> tre macro fenomeni che attraversano tutto il nostro Paese e in particolare la Costiera amalfitana</strong>, proprio per il suo alto valore attrattivo che rischia però di trasformarla in territorio-vetrina, svuotandola progressivamente del suo patrimonio di valori di arte, artigianato, storia e cultura locale.</p>
<p style="text-align: left;">Negli ultimi anni, i 13 comuni della Costiera amalfitana stanno attraversando una fase critica definita come un vero e proprio<strong> &#8220;inverno demografico&#8221;</strong>. Questo fenomeno ha visto il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) diventare stabilmente <strong>negativo a partire dal 2014</strong>, segnando una perdita strutturale della capacità di crescita della popolazione. Analizzando i dati più recenti, emerge un quadro di forte sofferenza per quasi tutti i comuni.<br />
Questo trend ha portato a una significativa riduzione dei residenti totali nell&#8217;arco di vent’anni. Questo declino è alimentato da un<strong> progressivo invecchiamento della popolazione</strong>. La Costiera amalfitana somiglia oggi a un <strong>borgo antico di eccezionale bellezza che però fatica a rinnovarsi:</strong> la popolazione anziana rappresenta le radici profonde e stabili, ma i &#8220;nuovi germogli&#8221; (le nascite) sono sempre più rari, mettendo a rischio la vitalità sociale<br />
futura di un territorio che pure produce enormi ricchezze economiche dal turismo.</p>
<p style="text-align: left;">È giusto allora interrogarsi su quali costi i singoli individui, le comunità &#8211; e il delicato territorio che essi abitano &#8211; siano costretti a sopportare in termini di maggior disagio ed accresciuta spesa nell&#8217;ordinario svolgersi della vita quotidiana.</p>
<p style="text-align: left;">Tutto ciò comporta anche ingorghi e rischi accresciuti nel percorrere le strade che collegano i diversi Comuni e le tante frazioni del circondario, dove vivono parenti, amici, persone care o necessarie. Ma anche la frequentazione dei vicini capoluoghi di Salerno e Napoli ne risulta compressa. Essi sono sedi di Università, Teatri, Musei Fondazioni e loro eventi culturali, ricreativi e sportivi di respiro nazionale. Come si distribuisce la ricchezza generata dal turismo? Quali categorie di lavoratori ne traggono vantaggio? A quali talenti, a quali arti e mestieri, a quali vocazioni, a quali professioni bisognerebbe dare slancio e respiro per il proprio benessere e per la oculata gestione del patrimonio naturalistico e culturale della Costiera amalfitana? Il turismo è una risorsa importante, ma quando cresce senza equilibrio può generare effetti collaterali: aumento dei costi, perdita di servizi per i residenti, trasformazione delle case in alloggi turistici, svuotamento dei centri storici, allontanamento delle famiglie e dei giovani. A questi fenomeni si collega lo<strong> spopolamento</strong> e la progressiva perdita di identità dei luoghi. Ricordare Francesca significa oggi osservare il territorio, riconoscerne le fragilità e <strong>immaginare un futuro in cui ambiente, comunità ed economia tornino a camminare insieme.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Destinatari</strong><br />
Il Premio è rivolto a <strong>tutte le scuole della Costiera amalfitana, di ogni Ordine e Grado:</strong><br />
• Scuola <strong>Primaria</strong><br />
• Scuola<strong> Secondaria di Primo e Secondo Grado</strong></p>
<p style="text-align: left;">La partecipazione può avvenire per classi, gruppi di classe o gruppi di studenti, con il supporto dei docenti referenti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Cosa chiediamo agli studenti</strong></p>
<p style="text-align: left;">Gli studenti sono invitati a:<br />
<strong>1. Osservare il proprio territorio</strong> (comune, quartiere, centro storico).<br />
<strong>2. Individuare un cambiamento</strong>: cosa è diverso rispetto al passato? chi resta? chi va via?<br />
<strong>3. Comprenderne le cause</strong> (turismo, case, lavoro, servizi, ambiente, scelte collettive).<br />
<strong>4. Riflettere sulle conseguenze</strong> per la comunità, il paesaggio, la vita quotidiana.<br />
<strong>5. Immaginare soluzioni o buone pratiche</strong> per un futuro più sostenibile.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Domande guida</strong></p>
<p style="text-align: left;">• Il mio paese è un luogo in cui si vive o solo un luogo da visitare?<br />
• Chi abita oggi il centro storico? Chi lo abitava prima?<br />
• Cosa si perde se le persone se ne vanno?<br />
• Il turismo aiuta la comunità o la rende più fragile?<br />
• È possibile un turismo che rispetti ambiente e residenti?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Linee guida per i lavori</strong></p>
<p style="text-align: left;">Gli elaborati dovranno:<br />
• essere <strong>coerenti con il tema</strong> e con le finalità educative del Premio;<br />
• mettere in luce caratteristiche specifiche del territorio osservato, <strong>cogliendone possibilmente aspetti meno noti</strong></p>
<p style="text-align: left;">La Commissione composta da esperti in rappresentanza delle associazioni promotrici del Premio, valuterà gli elaborati in base a:<br />
•<strong> qualità dei contenuti e della ricerca;</strong><br />
<strong>• originalità e creatività;</strong><br />
<strong>• capacità di analisi e riflessione critica;</strong><br />
<strong>• valore educativo e civile;</strong><br />
<strong>• adeguatezza all’ordine di scuola.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Prodotti attesi (differenziati per Ordine e Grado)</strong><br />
<strong>Scuola Primaria</strong><br />
<strong>Obiettivo</strong>: osservare il territorio e sviluppare senso di appartenenza.<br />
<strong>Elaborati possibili:</strong><br />
• racconti brevi, libri illustrati, fumetti, storie collettive, interviste<br />
• piccoli video o presentazioni.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tipo di riflessione</strong>: cosa rende vivo un luogo?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Scuola Secondaria di Primo Grado</strong><br />
<strong>Obiettivo</strong>: avviare una lettura critica dei cambiamenti del territorio.<br />
<strong>Elaborati possibili:</strong><br />
• testi narrativi o argomentativi;<br />
• presentazioni, video, reportage fotografici;<br />
• interviste e raccolte di testimonianze;<br />
• mappe, grafici semplici, confronti “ieri/oggi”;<br />
• podcast o brevi documentari.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tipo di riflessione</strong>: Sono a conoscenza di problemi ambientali e logistici del luogo in cui abito? In che modo la crescita turistica lo promuove o al contrario lo danneggia? Come mi piacerebbe che fosse gestito il suo territorio?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Scuola Secondaria di Secondo Grado</strong><br />
<strong>Obiettivo</strong>: sviluppare analisi, ricerca e proposte.<br />
<strong>Elaborati possibili:</strong><br />
• saggi brevi, articoli, tesine, dossier tematici con dati Istat<br />
• inchieste sul territorio (abitanti, case, servizi, turismo);<br />
• documentari, interviste, video-reportage, podcast strutturati;<br />
• proposte per un turismo sostenibile.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tipo di riflessione</strong>: rapporto tra economia turistica e spopolamento, identità dei luoghi, soluzioni possibili.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Valorizzazione dei lavori e restituzione pubblica</strong></p>
<p style="text-align: left;">I lavori ritenuti più significativi dalla Commissione:</p>
<p style="text-align: left;">•<strong> saranno presentati pubblicamente non solo durante l’evento di premiazione, ma anche in un convegno dedicato ai temi dell’overtourism, dello spopolamento e dell’identità dei luoghi;</strong></p>
<p style="text-align: left;">• contribuiranno al <strong>dibattito sul futuro del territorio</strong>, mettendo in dialogo studenti, docenti, associazioni, studiosi, istituzioni e cittadinanza;<br />
• potranno essere diffusi attraverso i canali degli enti promotori per finalità culturali ed educative.</p>
<p style="text-align: left;">Il Premio non si limita dunque a riconoscere i migliori elaborati, ma intende <strong>restituire alla comunità il lavoro delle scuole</strong>, trasformandolo in occasione di confronto, crescita e consapevolezza collettiva.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> Premi e riconoscimenti</strong><br />
<strong>• Tre premi principali</strong><br />
<strong>• Menzioni speciali</strong> per progetti che si distingueranno per creatività, ricerca, impegno civile o valore educativo.</p>
<p style="text-align: left;">Il <strong>Primo Premio</strong> riceverà un<strong> omaggio speciale e a sorpresa</strong>, a sottolineare il valore simbolico della decima edizione. Tutti gli altri premi consisteranno in <strong>opere in ceramica artistica.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Regole di partecipazione</strong><br />
• I lavori devono essere <strong>originali</strong> e realizzati dagli studenti con la guida dei docenti.<br />
• È ammesso uno o più elaborati per classe.<br />
• Tutti i lavori dovranno essere <strong>inviati in formato digitale.</strong><br />
• Con la partecipazione, le scuole autorizzano la<strong> diffusione non commerciale</strong> dei materiali per finalità culturali ed educative, con citazione degli autori.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Termini e scadenze</strong><br />
• <strong>Adesione delle scuole:</strong> entro il 28 febbraio 2026, da inviare con modulo allegato al presente bando, all’indirizzo mail:</p>
<p style="text-align: left;">president(at)clubunescoamalfi.it oppure con Pec:<br />
clubperlunescodiamalfi(at)pec.it<br />
• <strong>Invio elaborati</strong>: entro l’11 maggio 2026 (con la scheda finale di accompagnamento del lavoro fatto)<br />
•<strong> Premiazione</strong>: 6 giugno 2026</p>
<div><a href="https://clubunescoamalfi.it/il-x-bando-premio-francesca-mansi-per-lambiente-anno-2026/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://clubunescoamalfi.it/il-x-bando-premio-francesca-mansi-per-lambiente-anno-2026/&amp;source=gmail&amp;ust=1771579158436000&amp;usg=AOvVaw27t-v5zeUyGrhJubp8LdIV">https://clubunescoamalfi.it/<wbr />il-x-bando-premio-francesca-<wbr />mansi-per-lambiente-anno-2026/</a><a href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/BANDO2026_XEDIZ.PREMIOFRANCESCA-MANSI-PER-LAMBIENTE-.pdf">BANDO2026_XEDIZ.P</a></div>
<div><a href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2026/02/BANDO2026_XEDIZ.PREMIOFRANCESCA-MANSI-PER-LAMBIENTE-.pdf">REMIOFRANCESCA MANSI PER LAMBIENTE</a></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesca Mansi Award 2025: Students at Work for the Ninth Edition</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-2025-studenti-a-lavoro-per-la-nona-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 19:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Il Premio Francesca Mansi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acarbio.org/?p=4409</guid>

					<description><![CDATA[La nona edizione del Premio Francesca Mansi per l'Ambiente, anno 2025: "Radici di Terra e di Mare". Coinvolti tutti gli Istituti scolastici della Costiera amalfitana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>The Acarbio Association is pleased to announce the call for the <strong>Francesca Mansi Award for the Environment 2025</strong>, an initiative that, for nine editions, has engaged schools in rediscovering their roots and safeguarding the natural and cultural heritage of the Amalfi Coast.<span id="more-4409"></span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><a href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4412 size-full" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico.jpg 1200w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico-300x200.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico-1024x683.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/MichelaManzoni_pubblico-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></span></p>
<p>This year’s theme, <strong>“Roots of Land and Sea,”</strong> invites students to explore the history of the region through two pathways: <strong>Historical Figures and Local Productions</strong>. It is an opportunity to gain deeper knowledge of the past and reflect on the present while appreciating the traditions that have shaped this unique territory.</p>
<p>Students can express their creativity using various formats, including graphic novels, short stories, multimedia projects, photography, and videos, depending on their educational level. All submissions must be in digital format.</p>
<p>The award also provides an opportunity to develop transversal skills, such as teamwork, historical research, digital tools proficiency, and an understanding of the value of local productions.</p>
<h3>Key Deadlines:</h3>
<ul>
<li><strong>March 10, 2025</strong>: Submission deadline for the participation form</li>
<li><strong>May 10, 2025</strong>: Deadline for project submissions</li>
<li><strong>June 5, 2025</strong>: Award ceremony in Atrani</li>
</ul>
<p>Projects will be evaluated based on criteria that consider originality, historical and documentary research, expressive ability, and relevance to the theme.</p>
<h3>A Growth Opportunity with DiscoverEU</h3>
<p>Making this edition even more significant is the opportunity for students born in 2007 to apply for the <strong>DiscoverEU</strong> program, an <strong>Erasmus+ initiative</strong> that allows young people to explore Europe, visit European institutions, and engage with peers from other countries. This travel and learning experience fits into a broader journey of discovering the relationship between humanity, nature, and culture—an essential theme for those living in a <strong>UNESCO World Heritage site</strong>.</p>
<p>We invite schools to participate enthusiastically in this new edition to keep the memory and identity of our territory alive!</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><a href="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2025/02/Bando-9-edizione-Premio-FrancescaMansi-per-lAmbiente-anno-2025-.pdf">Bando 9 edizione Premio FrancescaMansi per l&#8217;Ambiente &#8211; anno 2025-</a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Francesca Mansi per l’Ambiente &#8211; VIII edizione anno 2024: &#8220;L&#8217;altra Mia Costiera Resiliente e Sostenibile&#8221;</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-per-lambiente-viii-edizione-anno-2024-laltra-mia-costiera-resiliente-e-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.acarbio.org/?p=4071</guid>

					<description><![CDATA[Il tema dell’ottava edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente, “L’Altra Mia Costiera. Resiliente e Sostenibile” ha visto la partecipazione di oltre trecento studenti della Costiera amalfitana, un numero che cresce sempre più ogni anno. Costiera amalfitana &#8211; Dai video agli scratch,<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-per-lambiente-viii-edizione-anno-2024-laltra-mia-costiera-resiliente-e-sostenibile/">Read More <span class="screen-reader-text">Premio Francesca Mansi per l’Ambiente &#8211; VIII edizione anno 2024: &#8220;L&#8217;altra Mia Costiera Resiliente e Sostenibile&#8221;</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4072 size-full" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1830" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--scaled.jpg 2560w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--300x214.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--1024x732.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--768x549.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--1536x1098.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Tramonti-classe-V-A-menzione-speciale--2048x1464.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il tema dell’ottava edizione del <span class="il">Premio</span> Francesca Mansi per l’Ambiente, “<b>L’Altra Mia Costiera. Resiliente e Sostenibile</b>” ha visto la partecipazione di oltre trecento studenti della Costiera amalfitana, un numero che cresce sempre più ogni anno.</p>
<p>Costiera amalfitana &#8211; Dai video agli scratch, da poesie anche in inglese a calligrammi e libri digitali, ma anche testi teatrali con relativa interpretazione. Ed anche volantini con azioni concrete in favore di tutte quelle aree ancora dimenticate. E tanti spunti critici su ciò che andrebbe rivisto in una chiave di maggiore sostenibilità ambientale.</p>
<p>Sei i lavori premiati ad Amalfi (mercoledì 5 giugno) presso la <b>Biblioteca comunale</b> del Centro di Cultura e Storia amalfitana, dalla giuria formata da componenti della associazioni organizzatrici: Acarbio, Club per l’Unesco di Amalfi e Italia Nostra Salerno. “<i>Un risultato davvero ottimo</i> &#8211; ha dichiarato Gioacchino Di Martino &#8211; <i>un impegno notevole che si è visto dalla qualità dei lavori che sono arrivati</i>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4075 alignleft" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--225x300.jpg 225w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--768x1024.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--1152x1536.jpg 1152w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--1536x2048.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Primo-premio-scuola-di-Praiano-IV-e-V-A--scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Ad aggiudicarsi<b> il primo <span class="il">premio</span></b>, la classe II D della scuola secondaria di primo grado di<b> Minori</b> e le classi IV A e V A della primaria dell’Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di <b>Praiano</b>, con lavori che hanno visto cogliere anche le criticità presenti e persino di suggerire interventi per migliorarne al fruizione.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4076 alignright" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--225x300.jpg 225w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--768x1024.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--1152x1536.jpg 1152w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--1536x2048.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Secondo-premio-Istituto-alberghiero-Maiori--scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Il <b>secondo <span class="il">premio</span> </b>è andato alla <b>V B,</b> indirizzo Enogastronomia dell’<b>Istituto Superiore Pantaleone Comite di Maiori </b>che ha lavorato su tre temi con tre gruppi distinti, e con video e testi i maturandi hanno illustrato tra l’altro anche l’importanza che il lavoro delle donne ha avuto nello svolgimento della dura fatica fisica che ha accompagnato la vita delle generazioni che ci hanno preceduto.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4077 size-medium alignleft" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-225x300.jpg 225w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-768x1024.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-1152x1536.jpg 1152w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-1536x2048.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Terzo-Premio-III-A-e-III-B-di-Positano-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Alle <b>classi III A e III B</b> <b>scuola primaria dell’ Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di Positano</b> è stato riconosciuto <b>il terzo <span class="il">premio</span></b> con un elaborato dedicato alla leggenda di Montepertuso, con il caratteristico buco nella montagna che sovrasta la frazione.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4078 alignright" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-225x300.jpg 225w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-768x1024.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-1152x1536.jpg 1152w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-1536x2048.jpg 1536w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2024/06/Menzione-speciale-I-B-Amalfi-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Menzioni speciali per la <b>classe V A dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Tramonti </b>che ha presentato un plastico realizzato con materiale riciclato per mostrare alcuni luoghi storici e prodotti tipici del comune montano, e la <b>classe I B della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Gerardo Sasso di Amalfi </b>che ha concentrato la propria attenzione sulla Valle delle Ferriere, uno dei gioielli naturalistici della Costiera amalfitana.</p>
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<p>“<i>A vincere anche in questa ottava edizione</i> &#8211; ha dichiarato Michela Manzoni, presidente della commissione, di cui fanno parte anche Lello e Mariateresa Mansi, papà e sorella di Francesca &#8211; <i>sono stati tutti i ragazzi degli Istituti scolastici della Costiera amalfitana che con impegno hanno dedicato parte del loro tempo nel ricordo di Francesca, che ad Atrani nell’alluvione del 9 settembre 2010 perse la sua giovane vita. I temi che con diligenza hanno trattato li vedranno da grandi, speriamo, in prima linea nella difesa di questa terra dimostrando di avere già un grande spirito critico</i>”. “Stimolare ad essere<i> parti attivi di un territorio, è anche questo l’obiettivo di un <span class="il">Premio</span> per l’Ambiente</i> &#8211; ha concluso <b>Maria Rosaria Sannino</b>, giornalista e presidente del Club per l’Unesco di Amalfi, rivolgendosi agli studenti &#8211; <i>Il volontariato insegna ai giovani l&#8217;importanza della responsabilità civica e l&#8217;impatto degli sforzi collettivi. Aiuta a diventare cittadini responsabili e informati. Ragazzi, iscrivetevi anche voi in un&#8217;associazione locale di volontariato, sarà per voi un&#8217;esperienza gratificante”.</i></p>
<p><i>Di seguito i premiati e le motivazioni</i></p>
<p><i>——-</i></p>
<p><i>PREMIATI EDIZIONE VIII <span class="il">PREMIO</span> FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE </i></p>
<p><i>PRIMO <span class="il">PREMIO</span> ex aequo</i></p>
<p><i>Istituto Comprensivo R. Rossellini Maiori -Minori </i></p>
<p><i>Classi 2^ D Scuola secondaria I grado &#8211; MINORI </i></p>
<p><i>Insegnante: Amalia Mostacciuolo</i></p>
<p><i>TITOLO DEL LAVORO:</i></p>
<p><i>1  “L’ Auriola”</i></p>
<p><i>2 “Il sentiero dei limoni”</i></p>
<p><i>3 “La Villa Romana di Minori “</i></p>
<p><i>Con  tre diversi elaborati &#8211; molto ben curati nelle immagini, le descrizioni e la puntuale sottolineatura delle fonti citate &#8211; gli alunni hanno raccontato tre luoghi di grande importanza e fascino: la Valle Auriola, la Villa Romana e il Sentiero dei limoni.</i></p>
<p><i>Ben guidati,  essi si sono dimostrati osservatori attenti, capaci di cogliere le criticità presenti e perfino di suggerire interventi per migliorarne la fruizione.  </i></p>
<p><i>Il tutto con grande garbo, fantasia e sorprendente spirito di  iniziativa.</i></p>
<p><i>PRIMO <span class="il">premio</span> ex aequo </i></p>
<p><i>Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di Praiano (scuola primaria)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Classi IV A e V A,  PRIMARIA </i></p>
<p><i>PRAIANO  &#8211; Titolo: Il nostro futuro: l’altra Costiera, l’unica possibile. (Il Fiordo di Furore).</i></p>
<p><i>INSEGNANTE: Starace Anna</i></p>
<p><i>Cosa NON hanno fatto questi bambini di Praiano con le loro bravissime Maestre? Un profluvio di rime anche in lingua inglese, un calligramma, disegni toccanti, bellissime foto, osservazione naturalistica, ardite discese e risalite lungo il Fiordo di Furore, un&#8217; intervista ad un esperto locale, il Sig. Pietro, sulla passata economia del borgo. Sono perfino riusciti a coinvolgere personalmente il Primo Cittadino, in un momento di ben diverse distrazioni elettorali.</i></p>
<p><i>Infine, hanno allestito una rappresentazione teatrale che ha coinvolto entrambe le classi, nessun alunno escluso, con un testo originale sulla lotta tra il Bene ed il Male. Perfino un aggraziato balletto, con ragazzine che hanno portato nella scuola loro passioni extrascolastiche. È un esempio di scuola del benessere, di  apprendimento efficace perché gioioso. </i></p>
<p><i>&#8220;Abbiamo percepito Francesca come una sorella, ci ha accompagnato in questo viaggio, ci ha fatto capire che un altro futuro è  possibile &#8211; scrivono &#8211; che nella natura è il nostro futuro”. </i></p>
<p><i>Non potevamo chiedere di più, grazie.</i></p>
<p><i>SECONDO <span class="il">PREMIO</span></i></p>
<p><i>Istituto Superiore Pantaleone Comite MAIORI  (professionale/alberghiero) &#8211; </i></p>
<p><i>Quinta B indirizzo Enogastronomia </i></p>
<p><i>1/1  Gruppo Amalfi: la figura di Pantaleone de Comite Maurone, i commerci e il mecenatismo tra Amalfi e Costantinopoli nell’anno Mille. </i></p>
<p><i>1/2 Gruppo Scala-Tramonti: le formichelle, i terrazzamenti e i “sentieri dei limoni” tra passato e presente. </i></p>
<p><i>1/3 Gruppo Cetara-Maiori: la religiosità e le comunità monastiche del territorio. </i></p>
<p><i>INSEGNANTE Graziella Anastasio</i></p>
<p><i>I maturandi dell&#8217;Istituto Alberghiero ad indirizzo enogastronomico, nell&#8217;esercizio della loro professione, saranno i primi ad incontrare  ospiti occasionali, turisti frettolosi, ma anche viaggiatori esperti ed esigenti.</i></p>
<p><i>È bene che questi  giovani  abbiano  acquisito conoscenza non superficiale dei luoghi, degli eventi, dei personaggi, del protagonismo e dell&#8217; intraprendenza degli antichi Amalfitani :  per   essere orgogliosi di tanta bellezza e ricchezza culturale; per essere capaci di comunicarla.  Altrettanta eccellenza esprimono i prodotti della terra e del mare, I grandi protagonisti della ristorazione come la cucina familiare, i maestosi terrazzamenti, come i piccoli orti di casa.</i></p>
<p><i>A condizione che non ci sia più avido consumo  del suolo, l&#8217; oltraggio degli incendi, l&#8217; incuria e il decadimento dei torrenti e delle macere &#8230;vi aspetta un gran lavoro, ragazzi!</i></p>
<p><i>TERZO <span class="il">PREMIO</span></i></p>
<p><i> Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di Positano</i></p>
<p><i>Classi: III A/III B scuola primaria </i></p>
<p><i>Titolo del lavoro: La Leggenda di Montepertuso: tra tradizione e fede </i></p>
<p><i>Insegnante Tedeschi Luigia</i></p>
<p><i>È noto che per i Positanesi la splendida icona bizantina della Cattedrale è &#8220;la  Signora&#8221;, mentre la statua della Madonna delle Grazie, nella Parrocchia di Montepertuso, è &#8221; la Mamma&#8221;: soccorrevole e salvifica. </i></p>
<p><i>I fuochi del 2 luglio sono uno spettacolo straordinario, un racconto devoto tra silenzio, attesa ed esplosione finale di giubilo. </i></p>
<p><i>L&#8217;audio imperfetto ha costretto anche gli esaminatori a un devoto silenzio, ma i bellissimi disegni, tutto il mondo colorato di questi bambini, lo zelo nel raccontare con precisione la leggenda legata al caratteristico buco nella montagna che sovrasta il paese, ci hanno davvero stregato.</i></p>
<p><i>MENZIONE SPECIALE</i></p>
<p><i>Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli, Tramonti  </i></p>
<p><i>Classe V A</i></p>
<p><i>Titolo: Tramonti nel cuore, lavoro realizzato con materiale riciclato per mostrare luoghi storici e prodotti tipici</i></p>
<p><i>Insegnante Cristina Crescenzo </i></p>
<p><i>Questa pazza primavera non ha facilitato le uscite sul territorio. Nemmeno la viabilità e   i trasporti lo fanno in Costiera.</i></p>
<p><i>Ma le care Maestre elementari ne sanno una più del diavolo. </i></p>
<p><i>Con fantasia e buonumore hanno allestito un set e girato in classe un piccolo video, dove tre bambini molto compenetrati nel ruolo di custodi dell&#8217; ambiente e della tradizione, hanno illustrato il lavoro fatto insieme ai luoghi a loro cari e alle specialità gastronomiche più golose delle diverse frazioni. Il tutto su carta e materiali rigorosamenti riciclati. Un lavoro realizzato con impegno e passione.</i></p>
<p><i>MENZIONE SPECIALE</i></p>
<p><i>Istituto Gerardo Sasso Amalfi</i></p>
<p><i>Classe I B scuola secondaria di primo grado </i></p>
<p><i>Titolo: “Il nostro viaggio nella riserva” </i></p>
<p><i> Insegnante Carla Rianna</i></p>
<p><i>Bentornata, prima media di Amalfi! </i></p>
<p><i>La Valle delle Ferriere, uno dei gioielli naturalistici della Costiera amalfitana, è  illustrata in modo pregevole in questo lavoro eseguito con diligenza dagli alunni della classe I B della Scuola media di Amalfi. </i></p>
<p><i>Abbiamo apprezzato il bel servizio fotografico e le  osservazioni a corredo  della documentazione prodotta.</i></p>
<p><i>Bravi anche a farvi accompagnare da una Guardia Forestale. Alla vostra età, la parola competente e l&#8217;osservazione guidata possono essere più efficaci della parola scritta, ma ci auguriamo che, crescendo, alcuni di voi passeranno, senza alcuna costrizione ed in piena libertà di scelta, qualche ora nella Biblioteca del Centro di Cultura e Storia Amalfitana. Lì troverete ogni risposta alle vostre curiosità riguardo alla storia straordinaria della Repubblica di Amalfi ed anche personale squisito per  suggerirvi le letture giuste. È vero: la Riserva &#8211; un vero e proprio scrigno di biodiversità straordinarie emergenze di archeologia industriale &#8211;  è poco frequentata dai cittadini. Ma voi già state facendo le differenza.</i></p>
<p><i>——-</i></p>
<p><i>“Citazione PER IL LAVORO” e per aver trattato il tema del “rischio dissesto idrogeologico” </i></p>
<p><i>Istituto Comprensivo “R. Rossellini” &#8211;  Classe II C scuola secondaria di primo grado &#8211; MAIORI</i></p>
<p><i>Titolo: “Rischio idrogeologico della Costiera amalfitana”</i></p>
<p><i>insegnante Lucia Palmeri </i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>V EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2018)</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-v/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 05:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[A scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[Il Premio Francesca Mansi]]></category>
		<category><![CDATA[l'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[premio scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Salvaguardare i terazzamienti]]></category>
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					<description><![CDATA[Due primi ex aequo alle primarie di Minori per un giornalino scolastico, e di Positano per un “libro manoscritto”, ed otto menzioni speciali. La cerimonia finale del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente che si è svolta nella Collegiata di Santa<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-v/">Read More <span class="screen-reader-text">V EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2018)</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Due primi ex aequo alle primarie di Minori</strong> <strong>per un giornalino scolastico</strong>, <strong>e di Positano per un</strong> “<strong>libro manoscritto</strong>”, ed <strong>otto menzioni speciali</strong>. La cerimonia finale del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente che si è svolta nella Collegiata di Santa Maria Maddalena di Atrani, ha consacrato le “scalinatelle” come “architettura del cuore” dei ragazzi della Costiera amalfitana, con i suoi lunghi sali e scendi, parafrasando in vari modi le “discese ardite e le risalite”. <strong>I 437 alunni che hanno partecipato alla quinta edizione hanno dato prova</strong> non solo <strong>di amare ed apprezzare il proprio territorio</strong>, ma <strong>di lanciare</strong> anche <strong>dei messaggi agli adulti chiedendo di rispettare di più l’ambiente e di proteggerlo</strong>, e <strong>di voler ricordare Francesca</strong>, giovane vita spezzata via dall’alluvione del 9 settembre 2010. E c’è chi come la primaria dell’Istituto Comprensivo Statale di Positano e Praiano (lII A e B), ha anche piantato un albero in suo ricordo, lungo la passeggiata fin su alla Campola, dopo aver fatto 356 scalini.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong><em>Francesca è il nostro angelo</em></strong> – ha rammentato don Carmine Satriano, parroco della Collegiata, durante il momento di raccoglimento nella piazzetta, dinanzi all’opera del maestro Pirozzi –<strong> <em>e lei ci guiderà facendoci amare di più questa terra e proteggendola</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-621" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />Le scalinatelle di Atrani sono state il tratto distintivo anche di questa giornata: dalla piazzetta, luogo di incontro, tutti insieme (alunni, insegnanti, genitori, amministratori comunali) hanno percorso i caratteristici vicoli che portano fin su la Collegiata. All’esterno una piccola mostra dei lavori – foto, disegni, poesie, racconti – ha “introdotto” il momento della premiazione. “<strong><em>Questo è un Premio che spinge a ricordare</em></strong> – ha detto Lello Mansi, papà di Francesca – <strong><em>e non dimenticare vuol dire anche far di tutto per cercare di non far più accadere simili tragedie</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è anche il senso di questo Premio ambientale che negli anni è cresciuto sempre più: “<em>Ringraziamo le associazioni organizzatrici</em> (Italia Nostra Salerno, ACARBIO e Club per l’Unesco di Amalfi, ndr)- ha sottolineato Luciano de Rosa Laderchi, sindaco di Atrani- <em>ricordare vuol dire anche tenere sempre presente che bisogna far di tutto per migliorare e tutelare ciò che ci circonda. Negli anni è cresciuta la consapevolezza che noi viviamo in un ambiente fragile e che non è possibile modificare</em>”. Presenti alla premiazione anche Susy d’Afflitto Camera presidente del Fai Salerno, Angela Ruocco di Italia Nostra Salerno, Gioacchino di Martino vice presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana che hanno voluto ricordare il ruolo importante di mantenere viva la memoria. Una fiammella sempre accesa che indichi “la giusta via”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-622 size-full" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/3.jpg" alt="" width="768" height="576" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/3.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/3-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />“<strong><em>Il momento della premiazione racchiude un po’ la sintesi dei tanti lavori fatti dalle singole scuole</em></strong> – ha evidenziato Michela Manzoni, presidente del Premio che insieme a Maria Rosaria Sannino, giornalista e presidente del Club per l’Unesco di Amalfi, ha coordinato la Commissione – <strong><em>tutti interessanti e ben organizzati, crediamo che nelle motivazioni si troverà il senso e il grande impegno delle scuole della Costiera amalfitana</em></strong>”.</p>
<h5 style="text-align: center;">Di seguito i premiati e le menzioni speciali:</h5>
<p style="text-align: center;"><strong>1° Premio ex aequo </strong><br />
<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO “LUCANTONIO PORZIO” DI POSITANO</strong><br />
<strong>Classi III A e III B </strong><br />
INSEGNANTE<strong> ELISABETTA VOLPE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-623 size-full" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/4.jpg" alt="" width="768" height="576" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/4.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/4-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />Gli alunni delle classi 3A e 3B della Scuola Primaria di Positano (Istituto Comprensivo “Lucantonio Porzio”), coordinati dalla bravissima Maestra Elisabetta Volpe, hanno prodotto – a corredo di un video che illustra vivacemente le scalinatelle percorse – i personaggi intervistati, l’albero piantato affinché la memoria di Francesca Mansi continui a generare vita e futuro sostenibili per la Costiera ed i suoi abitanti. Un piccolo gioiello di scrittura e disegno a mano: un volumetto dai delicati colori pastello, armonioso, pulitissimo, che illustra le tappe salienti della ricerca e delle ‘risalite’ lungo il bellissimo paese verticale di Positano, su su fino a Montepertuso. Così ci è sembrato di vedere piccoli amanuensi e miniatori, dopo le sudate scale, intenti ad organizzare e sintetizzare tutte le informazioni e le conoscenze acquisite seguendo il ritmo lento, riflessivo ed accurato del pensiero e della mano.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>1° premio </strong><br />
<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO MAIORI – MINORI </strong><br />
<strong>Scuola dell’Infanzia Primaria e Secondaria di 1° Grado</strong><br />
<strong>Classe V Scuola Primaria di Minori</strong><br />
INSEGNANTE <strong>ROSA DE RISO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-624 size-full" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/5.jpg" alt="" width="768" height="576" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/5.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/5-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />Gli alunni di quinta della Scuola Primaria di Minori (Istituto Comprensivo di Maiori-Minori), sapientemente coordinati dalla maestra Rosa De Riso, hanno scelto di dedicare un numero speciale del loro giornalino scolastico agli argomenti proposti quest’anno dal Premio. Così facendo, hanno ampliato la platea dei destinatari del loro messaggio, includendo tutta la comunità degli adulti, del loro paese e della Costiera. Progetto ambizioso, che ha richiesto tempo, lavoro e grande impegno. Abbiamo ritrovato la traccia della ricerca da noi suggerita svolta in maniera ordinata, coerente, completa, e l’uso di una prosa godibile, accurata, priva di errori, senza un refuso di stampa: mirabile! Le interviste seguono domande puntuali, atte a far emergere ogni informazione utile (inclusi i termini in dialetto, la nostra lingua madre) ma anche scorci di vita quotidiana, i bisogni, la fatica, le emozioni, l’orgoglio e l’allegria vitale delle persone: se ne gode dalla prima all’ultima parola. Le foto ed i disegni integrano perfettamente lo scrittura. Un buon viatico per gli studi secondari a venire.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>2° premio</strong><br />
<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PASCOLI” DI TRAMONTI </strong><br />
<strong>Classi II A, II B, II C SCUOLA SECONDARIA</strong><br />
INSEGNANTI <strong>MARIA TERESA MANSI</strong> E <strong>MADDALENA AMATO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-626 size-full" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/6.jpg" alt="" width="768" height="576" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/6.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/6-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />Gli alunni delle classi 2A, 2B, 2C della Scuola Secondaria di Tramonti, coordinati dalle Professoresse Maria Teresa Mansi e Maddalena Amato, hanno ideato, sceneggiato e realizzato – seguendo il filo di una pagina di diario letta in maniera deliziosamente espressiva da una fanciulla in procinto di lasciare la Costiera – un power point che si gode come un piccolo film, con una colonna sonora accattivante, immagini dell’ io narrante sempre di spalle, a sottolineare che il vero protagonista è il paesaggio e, con esso, l’ uomo che continuamente lo rimodella. Lo sguardo attento ed amoroso, sostenuto dalla conoscenza e dalla riflessione, rivela via via il percorso e le conclusioni cui sono giunte le classi interessate, con un fondamentale rinvio all’etica della prudenza e della responsabilità – di ciascuno e di tutti – nei confronti delle testimonianze materiali, visibili e concrete della storia e della cultura espresse dal territorio in cui si vive.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>3° premio</strong><br />
<strong>LICEO SCIENTIFICO MARINI- GIOIA DI AMALFI </strong><br />
<strong>Classi 1B e 2A</strong><br />
Insegnante <strong>MIMMA CAMELIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-627 size-full" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/7.jpg" alt="" width="768" height="576" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/7.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/7-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />Apprezziamo la tanto auspicata adesione delle Scuole secondarie superiori della Costiera amalfitana nei lavori delle Classi 1B e 2A del Liceo Scientifico Marini – Gioia di Amalfi, entrambe coordinate dalla Prof.ssa Mimma Camelia. Con grande freschezza e vivacità, ma anche cura dei dettagli e notevole perizia tecnica, nel primo dei prodotti digitali, il costrutto della storia emerge dall’interazione affettuosa tra generazioni: la nipote che interroga; l’anziano – qui la nonna – che porta la testimonianza diretta del proprio vissuto; l’immagine che sottolinea ed arricchisce il racconto.<br />
Nel secondo prodotto, come si conviene ad una scuola di impianto umanistico, sono le testimonianze della letteratura e della poesia ad acuire lo sguardo, lavorando ‘di fino’ sull’ educazione sentimentale e sul patrimonio di conoscenze dei giovani. La produzione delle due classi, apparendoci complementare, viene premiata come un ‘unicum’.</p>
<h5 style="text-align: center;">MENZIONI SPECIALI:</h5>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PASCOLI” DI TRAMONTI </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">III A SCUOLA PRIMARIA DI TRAMONTI</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">Classe III A primaria: Mattia Gaeta, Angelo Ingenito, Ciro Spierto</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO DI RAVELLO-SCALA</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">III – IV – V SCUOLA PRIMARIA</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “LUCANTONIO PORZIO” DI POSITANO E PRAIANO</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">I A e I B SCUOLA PRIMARIA</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PASCOLI” DI TRAMONTI </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">III A SCUOLA PRIMARIA DI TRAMONTI</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">ALUNNI: Giorgia Buonomo, Maria Esposito, Martina Rabesco</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GERARDO SASSO” AMALFI</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">V PRIMARIA</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PASCOLI” DI TRAMONTI </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">II B SCUOLA PRIMARIA DI TRAMONTI</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PASCOLI” DI TRAMONTI </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">IV B SCUOLA PRIMARIA</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;">ISTITUTO COMPRENSIVO “LUCANTONIO PORZIO” DI POSITANO</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">SCUOLA SECONDARIA</span><br />
<span style="font-size: 10pt;">CLASSE III A POSITANO</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IV EDITION OF THE FRANCESCA MANSI AWARD FOR THE ENVIRONMENT  (2017)</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 07:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[A scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[l'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[premio scuola]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere terrazzamenti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola per l'ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[A TRAMONTI IL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L&#8217;AMBIENTE: I BORGHI DELLA COSTIERA, UN MICROCOSMO DA SALVARE &#160; Presso il Convento San Francesco si è svolta la premiazione della IV edizione, durante la giornata mondiale dedicata all&#8217;ambiente  “Paese mio: itinerari naturalistici<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-iv/">Read More <span class="screen-reader-text">IV EDITION OF THE FRANCESCA MANSI AWARD FOR THE ENVIRONMENT  (2017)</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>A TRAMONTI IL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L&#8217;AMBIENTE: I BORGHI DELLA COSTIERA, UN MICROCOSMO DA SALVARE</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Presso il Convento San Francesco si è svolta la premiazione della IV edizione, durante la giornata mondiale dedicata all&#8217;ambiente  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="http://www.riservabiosferacostiera.org/images/Eventi/premiofrancescamansi_edizioneiv_5giugno2017_secondopremioravello.jpg" alt="Premiazione IV edizione" width="451" height="301" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Paese mio: itinerari naturalistici e culturali per la conoscenza e la valorizzazione delle piccole frazioni, dei borghi e dei casali del territorio ‘minore’ della Costiera”: è stato il tema della IV edizione del Premio Francesca Mansi per l&#8217;ambiente organizzato da Italia Nostra, ACARBIO, Club per l&#8217;Unesco di Amalfi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ventisette i lavori presentati dagli Istituti Comprensivi di Tramonti, Scala-Ravello, Amalfi e Praiano-Positano che hanno partecipato con elaborati creativi, poesie, spot promozionali, dipinti, interviste, e anche alcune denunce sull&#8217;incuria in cui versano alcune zone dei vari comuni della Costiera amalfitana.</p>
<p style="text-align: justify;">La memoria di Francesca Mansi, la giovane venticinquenne che perse la vita durante l&#8217;alluvione di Atrani il 9 settembre del 2010, rivive anche grazie ai lavori dei ragazzi che durante l&#8217;anno scolastico hanno avuto modo di ricordare ciò che è accaduto in quella notte, stimolati dal Premio e dalle insegnanti. A fine anno si fa una grande festa, ed è stato questo lo spirito della premiazione che si è svolta lunedì 5 giugno nell&#8217;antico Convento San Francesco di Tramonti, proprio in occasione della giornata mondiale dell&#8217;ambiente.</p>
<blockquote><p>La presidente della commissione del Premio Francesca Mansi, Michela Manzoni, già preside e profonda conoscitrice del mondo scolastico ha ricordato come: “Quest’anno l’ispirazione del tema del concorso ci è venuta dalla deliziosa poesia che la bambina Sonia della scuola elementare di Tramonti ci mandò in occasione della scorsa edizione del premio – ha ricordato Manzoni &#8211; a testimonianza del fatto che il territorio in cui viviamo è soprattutto scenario di vita e di affetti, e se la conoscenza richiede impegno e studio, il sentimento nasce spontaneo e cresce liberamente”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le motivazioni del Premio: non dimenticare Francesca Mansi e legare il suo ricordo ad ogni azione positiva di conoscenza e di tutela del paesaggio vegetale, storico e culturale della Costiera.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo significa porre l’accento sulla relazione armoniosa dell’uomo con il suo habitat &#8211; così come fecero le generazioni del passato &#8211; e fare della sostenibilità ambientale la chiave di volta per assicurare alle generazioni future un benessere economico diffuso ed il permanere di una straordinaria bellezza: che scaturisce dalle varietà della geomorfologia, del clima, della vegetazione, e dal singolare intreccio tra forme naturali ed elementi inseriti dall’uomo. E tutto ciò è emerso dai vari lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="http://www.riservabiosferacostiera.org/images/Eventi/premiofrancescamansi_ipremio_scuolatramonti.jpg" alt="Premiazione IV edizione " width="484" height="363" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quattro i premi assegnati: <strong>primo premio alla V A dell&#8217;Istituto Comprensivo di Tramonti</strong> (insegnante Vanda Carretta);<strong> secondo premio (ex aequo)</strong>: <strong>IV primaria Istituto Comprensivo di Ravello (insegnante Adele Cernicchiaro) e II A e II B dell&#8217;Istituto Comprensivo Porzio di Positano (insegnante Concetta Fusco)</strong>; <strong>terzo premio alla pluriclasse I e II di Pogerola dell&#8217;Istituto Comprensivo Gerardo Sasso di Amalfi (insegnante Lucia Ruocco)</strong>. In dono oltre ad una pergamena in carta a mano di Amalfi, anche un quadro in ceramica realizzato dell&#8217;artista Vittorio Ruocco di Minori. “E&#8217; un momento di festa, ed è bello ricordare così Francesca – ha dichiarato emozionato il papà Raffaele Mansi – come è importante occuparci di ciò che ci circonda per fare in modo che non succedano più queste tragedie”. “E&#8217; un grande onore aver ospitato questo Premio a Tramonti, anche per il grande significato che riveste. Tutto ciò è uno stimolo alle amministrazioni comunali ad avere un occhio attento all&#8217;ambiente &#8211; ad affermarlo è stato il vice sindaco Domenico Amatruda, presente alla premiazione insieme all&#8217;assessore Assunta Siani.</p>
<blockquote><p>“Abbiamo un territorio ricco di biodiversità – a ricordarlo è stato Gioacchino Di Martino, vice presidente Centro di Cultura e Storia Amalfitana – e i ragazzi hanno dimostrato, anche grazie ad alcuni lavori, di conoscere e voler proteggere e ciò ci riempie di speranza. Il nostro ruolo è di accompagnarvi nella crescita e nell&#8217;amore di questa nostra terra”.<br />
“Questo premio stimola la conoscenza, la ricerca, e implicitamente la volontà di intervenire affinché il territorio si mantenga vivo e in buone condizioni – ha dichiarato Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra Salerno &#8211; un oggettivo invito agli amministratori ad operarsi affinché vengano utilizzati fondi, azioni, risorse per la difesa e la soluzione dei grandi problemi idrogeologici della Costiera e non continuando a progettare grandi infrastrutture che concorrerebbero invece a snaturare e a stravolgere il territorio”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.riservabiosferacostiera.org/images/premio_francesca_modulistica/bandoedizione4.pdf">Qui il bando di concorso</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I PREMI ASSEGNATI E LE MOTIVAZIONI</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terzo premio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pluriclasse I, II di Pogerola, Istituto Comprensivo Gerardo Sasso di Amalfi</strong><br />
Insegnante: Lucia Ruocco<br />
<strong>La motivazione</strong>: E’ un insieme di prodotti molto significativo che, con strumenti minimali, a tratti modesti (ma si sa che questo succede spesso nelle piccoli sezioni staccate, in paesi quasi privi di negozi, dove è impossibile reperire quei materiali che una scuola con insufficienti finanziamenti fa fatica a fornire), testimonia un lavoro articolato, fatto con serietà.<br />
C’è la memoria di un’ alluvione lontana nel tempo, che, se avvertita e non rimossa, avrebbe forse scongiurato quella più recente di Atrani: c’è un’urgenza del fare che deve mobilitare tutti (attraverso la raccolta differenziata, ad esempio); c’è la descrizione del paese nella diversità delle stagioni e dei prodotti della terra, inclusi i “fioracci”; c’è la gita ad Atrani, che sarà stata anche divertente come tutte le gite, ma lascia trasparire un velo di malinconia e, in una incisiva composizione di sole due foto, una drammatica identificazione con la tragedia di Francesca. Commovente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo premio (ex aequo)</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Classe IV Primaria, Ravello.</strong><br />
Insegnante: Adele Cernicchiaro<br />
Titolo: La nostra terra merita. Realizzazione del profilo della Costiera amalfitana con la tecnica del calligramma attraverso parole scaturite da un brain-storming sui sentimenti di appartenenza alla propria terra di origine.<br />
E’ un’opera di grafica raffinata, pulita ed elegante, che, utilizzando la tecnica del calligramma – ovvero del disegno , del colore e della parola scritta – opera una sintesi davvero sorprendente per bambini di quarta elementare, i quali hanno scelto di rappresentare non tanto il loro bellissimo paese, ma tutto il contesto che lo racchiude e lo individua, ovvero l’ intera Costiera amalfitana. Avendo così felicemente intuito l’ampia nozione sottesa alla parola “paesaggio”, essi hanno affidato alla parola scritta il compito di individuare &#8211; per ogni paese, per ogni borgo, per ogni casale, per ogni area verde o marina &#8211; il bisogno di conoscenza, di protezione e di tutela. Un bel manifesto ambientalista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>II A e II B, secondaria di primo grado, Positano, Istituto Comprensivo Porzio</strong><br />
Insegnante Concetta Fusco<br />
<strong>Motivazione</strong>: quattro amiche Marica Milano, Monica Milano, Emi Criscuolo e Desiree Cuccaro sono andate alla scoperta del “canyon selvaggio” del Vallone Porto.<br />
E’ un attraente prodotto che ben rappresenta gli studenti di oggi, i cosiddetti “nativi digitali”. C’è la destrezza nell’uso del computer e delle sue applicazioni, l’onnipresente telefonino con le immancabili fotografie (belle). Ma queste quattro ragazze si sono davvero arrampicate, sudando, da Positano fino al Vallone Porto, mosse da curiosità ed interesse autentici, e con un compito ben preciso: quello di raccogliere quante più informazioni di prima mano sulle caratteristiche di quell’area protetta e dei suoi singolari “custodi”. Un pezzo di buon giornalismo, con l’apporto &#8211; che abbiamo molto apprezzato &#8211; di disegni originali fatti da loro stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Primo premio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tramonti, Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli, V A</strong><br />
Insegnante: Vanda Carretta<br />
<strong>Motivazione</strong>: Cartelloni con tecniche diverse (prodotti tipici locali, Tramonti tra l&#8217;antico e il moderno)<br />
La serie di cartelloni, eseguiti con estrema cura utilizzando tecniche diverse, colori sgargianti e ricchi di particolari gustosi, è una vera gioia per gli occhi e trasuda amore per la propria terra. Esso ben rappresenta quelle caratteristiche del paesaggio antropizzato della Costiera che vorremmo consegnare alle generazioni future.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>III EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2016)</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 13:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[A scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[premio scuola]]></category>
		<category><![CDATA[preservare terrazzamenti]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere l'ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acarbio.org/?p=411</guid>

					<description><![CDATA[MINORI, A NOVE CLASSI DELLA COSTIERA AMALFITANA IL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE Venerdi 23 settembre 2016 presso la Basilica di Santa Trofimena, il riconoscimento ai vincitori della terza edizione. Nove le classi premiate che fanno parte di quattro Istituti<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-iii/">Read More <span class="screen-reader-text">III EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2016)</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">MINORI, A NOVE CLASSI DELLA COSTIERA AMALFITANA IL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE</h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><br />
</strong></span><em><span lang="IT">Venerdi 23 settembre 2016 presso la Basilica di Santa Trofimena, il riconoscimento ai vincitori della terza edizione.</span></em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1132" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-3.-I.jpg" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-3.-I.jpg 6000w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-3.-I-300x200.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-3.-I-768x512.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-3.-I-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></em></p>
<p style="text-align: justify;">Nove le classi premiate che fanno parte di quattro Istituti comprensivi della Costiera amalfitana. La terza edizione del <strong>Premio Francesca Mansi per l’ambiente</strong> (anno 2015-2016) in occasione del nuovo anno scolastico, premia i vincitori del concorso “<em>La Gaia Costiera: paesaggio vegetale e diversità biologica in Costa d’Amalfi</em>”. Presso la Basilica di Santa Trofimena di Minori, venerdì 23 settembre alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di premiazione alla presenza del sindaco di Minori <strong>Andrea Reale</strong>, del sindaco di Atrani <strong>Luciano De Rosa Adelchi</strong>, della responsabile settore educazione di Italia Nostra Salerno <strong>Michela Manzoni</strong> e dei membri dell’associazione <strong>Acarbio</strong> e del <strong>Club per l’Unesco di Amalfi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ricordare la figura di Francesca Mansi, venuta a mancare in seguito all’alluvione di Atrani il 9 settembre 2010, si mostreranno i lavori che hanno ottenuto il riconoscimento di questa terza edizione. Una menzione speciale è per le classi I A, I B e IV B della scuola primaria di Tramonti; il terzo premio ex aequo alla classe I B (scuola secondaria di primo grado) di Tramonti e alla classe IV B (scuola primaria) di Maiori; il secondo premio &#8211; altro ex aequo &#8211;  va a Positano con la classe III A (scuola primaria) e alle classi II e III (scuola secondaria). Il primo premio se l’è aggiudicato la classe I B (scuola secondaria di primo grado) di Amalfi.</p>

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<p style="text-align: justify;">Tutti i lavori presentati (anche quelli che non hanno ricevuto menzioni) rappresentano un tassello importante nella formazione di futuri cittadini consapevoli ed attivi su un territorio speciale e fragile com’è la Costiera amalfitana. La novità di quest’anno è che a condividere questo Premio sono ora anche due comuni – Minori e Atrani – uniti nel ricordare Francesca che nella cittadina minorese è nata e cresciuta, e ad Atrani ha trascorso purtroppo gli ultimi suoi momenti di vita. Ed è nel guardare alla salvaguardia di questi territori che sempre nell’ambito del “Premio Francesca Mansi” si svolgerà <strong>il 29 settembre</strong>, alle ore 18 presso la <strong>Casa della Cultura di Atrani</strong>, l’incontro pubblico <em>“Il dissesto idrogeologico in Costiera amalfitana”</em> dove si cercherà di fare il punto sulle problematicità idro-geologiche della Costiera,  parlando apertamente e con l’aiuto di esperti, dei rischi connessi, delle azioni intraprese, di come fare meglio e di più in materia di prevenzione e protezione civile. L’azione delle scuole, centrata com’è sulla conoscenza e sulla formazione del cittadino, appare elemento primario e imprescindibile di ogni forma di tutela.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente: tra denunce e assegnazione premi</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-per-lambiente-tra-denunce-e-assegnazione-premi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 15:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[PREMIO FRANCESCA MANSI PER L&#8217;AMBIENTE: ASSEGNATO AD ACETO, AL CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA, AL NUCLEO PROTEZIONE CIVILE MAIORI Il sindaco di Minori: servono fondi e non annunci. Denunciata ancora l&#8217;assenza dei Piani di Protezione Civile. Sono tre i<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-per-lambiente-tra-denunce-e-assegnazione-premi/">Read More <span class="screen-reader-text">Premio Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente: tra denunce e assegnazione premi</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1884 aligncenter" src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/12/i-premiati-2.jpg" alt="" width="567" height="425" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/12/i-premiati-2.jpg 960w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/12/i-premiati-2-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/12/i-premiati-2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px" /></p>
<div style="text-align: justify;"><strong>PREMIO FRANCESCA MANSI PER L&#8217;AMBIENTE</strong>: ASSEGNATO AD ACETO, AL CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA, AL NUCLEO PROTEZIONE CIVILE MAIORI</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il sindaco di Minori: servono fondi e non annunci. Denunciata ancora l&#8217;assenza dei Piani di Protezione Civile. Sono tre i riconoscimenti dati per l&#8217;attività di salvaguardia, prevenzione e valorizzazione del patrimonio della Costiera amalfitana – al “contadino-cavaliere” <strong>Luigi Aceto,</strong> al <strong>Centro di Cultura e Storia Amalfitana</strong>, al <strong>Nucleo Volontari della Protezione Civile di Maiori</strong> &#8211; e tanti gli spunti di riflessione sullo stato attuale del dissesto idrogeologico in cui versa il territorio, a tre anni dall&#8217;alluvione di Atrani. La seconda edizione del <strong>“Premio Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente</strong>”, svoltasi a Minori, e organizzata <strong>dall&#8217;Associazione Acarbio </strong>(Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera) insieme a <em>Italia Nostra e a Mille cuori per un sorriso,</em> con il patrocinio del <strong>comune di Minori</strong>, è stata un&#8217;occasione per conoscere ma anche “denunciare” l&#8217;assenza delle politiche ambientali su un&#8217;area considerata a più alto rischio idrogeologico in tutta Europa, e che necessiterebbe costantemente di attenzioni.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>I SINDACI DENUNCIANO.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">“<em>Siamo stanchi della politica degli annunci</em> – ha dichiarato il sindaco di Minori, <strong>Andrea Reale </strong>&#8211;  <em>abbiamo bisogno di risorse per intervenire sulla pulizia degli alvei, nel redigere i bandi per i piani di protezione civile, uno strumento indispensabile per la sicurezza degli abitati. Mi chiedo: dov&#8217;è la famosa “macchina dei rocciatori” che avrebbe dovuto controllare la stabilità dei costoni rocciosi? Noi vogliamo ricordare Francesca nelle azioni quotidiane, facendo in modo che non accadano più simili disastri”.</em></div>
<div style="text-align: justify;">Ma nel <strong>Piano degli interventi “finanziati” per il post-alluvione di Atrani, che fine ha fatto il “Presidio di controllo e monitoraggio e la sede del nucleo di Protezione Civile?”.</strong> Il sindaco di Atrani, <strong>Nicola Carrano</strong>, a questa domanda specifica &#8211; ha moderato la serata la giornalista<em> Maria Rosaria Sannino</em> &#8211; ha risposto che “<em>a tutt&#8217;oggi questi interventi annunciati restano sulla carta perché non sono stati finanziati, ma cercheremo di realizzarli grazie ai 40.000 euro ricevuti da una raccolta fondi. Ma intervenire sempre sulla somma urgenza non è possibile, e non parliamo poi dei farraginosi processi amministrativi che dobbiamo affrontare ogni volta che si affronta un aspetto del rischio”</em>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>SCIOLTO IL COMITATO SOS DRAGONE</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Ma se prima Atrani poteva contare sul “controllo” e sensibilizzazione di un attivo gruppo di cittadini che nel 2002 si costituì ufficialmente nel “Comitato Sos Dragone”, oggi non ne potrà più “usufruire”. “<em>Il Comitato si è sciolto</em> – ad annunciarlo è <strong>Rosario Dipino</strong>, portavoce del gruppo – <em>e lo dico con grande sofferenza perché abbiamo prestato un&#8217;opera per tanti anni allo scopo di fare prevenzione, ma c&#8217;è stata sordità da parte delle istituzioni e anche da una certa parte della cittadinanza che non si è unita a noi nella battaglia. A tutt&#8217;oggi dopo tre anni non è ancora attivo il piano di protezione civile, e la gente non sa come comportarsi in caso di emergenza. La nostra è stata una lunga battaglia fatta ben prima di questo disastro, ma tutte le nostre denunce sono state inascoltate. Comunque ognuno di noi (</em>Rosario Dipino, Gino Amato e Luigi Conforti,<em> ndr) continuerà ad attivarsi secondo la propria coscienza”</em>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>ASSENZA DI ADEGUATI PIANI DI PROTEZIONE CIVILE.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Concordi i geologi intervenuti nel dibattito: “<em>L&#8217;unica difesa attuabile è l’installazione di una opportuna rete di moderni pluviometri</em>– hanno spiegato  i geologi Alberto Alfinito, Antonio Carbone e Rosanna Miglionico &#8211;<em> che permettono di individuare l’inizio dell’evento piovoso eccezionale e consentono di allarmare le aree già precedentemente individuate, con adeguati piani di protezione civile locali. I piani di protezione civile non devono essere solo redatti e poi chiusi in un cassetto, ma devono servire ad organizzare delle strutture tecniche operative comunali o intercomunali dedicate alla sorveglianza ed al monitoraggio idrogeologico “quotidiano” del territorio, in cui il personale che vi opera deve avere le necessarie competenze e conoscenze geologiche, idrauliche e urbanistiche. Una comunità che partecipa alle discussioni sulla tutela del territorio è più sicura e preparata a rispondere ad eventi naturali imprevisti”.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>UN PREMIO A TE, CHE TI PRENDI CURA DI ME.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;edizione di questo Premio è stata caratterizzata anche da una consultazione online “Costiera amalfitana, un Premio a te, che ti prendi cura di me”: tramite un formulario (pubblicato sul sito <a href="http://www.acarbio.org/" target="_blank" rel="noopener">www.acarbio.org </a>e su apposita pagina facebook) gli organizzatori hanno chiesto di far pervenire le proprie segnalazioni di associazioni o persone singole che si sono particolarmente distinte per iniziative o attività in favore della conservazione, valorizzazione e tutela della Costiera amalfitana sotto il profilo socio-ambientale e culturale. La Commissione presieduta da<strong> Michela Manzoni </strong>e composta dalle associazioni organizzatrici (Acarbio, Italia Nostra, Mille Cuori per un sorriso) dal Wwf Costiera Amalfitana con il responsabile Gioacchino Di Martino, tra le segnalazioni pervenute ha deciso di assegnare il premio (una pergamena in carta a mano d&#8217;Amalfi) a:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Luigi Aceto,</strong> con le seguenti motivazioni:</div>
<div style="text-align: justify;"><em>A Luigi Aceto e attraverso di lui, a tutti coloro che in Costiera manutengono con amore i propri giardini (anche senza ricavarne un reddito). Decano dei coltivatori, che un caparbio amore per la terra ha prima indotto a salvaguardare i saperi e le tecniche tradizionali di controllo ambientale, di manutenzione dei terrazzamenti e di produzione del caratteristico limone ‘sfusato amalfitano’; a trasmettere poi tale patrimonio di conoscenze ai figli; a trasformare infine una vocazione &#8211; ed un retaggio che viene da lontano, dai tempi dei marinai-contadini dell’antica Repubblica &#8211; in una moderna ed articolata impresa commerciale.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Al Centro di Cultura e Storia Amalfitana</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Vera e propria impresa culturale, che da circa 40 anni coltiva la memoria storica del territorio, svolgendo una funzione imprescindibile di formazione e di divulgazione, di editoria e di ricerca, permettendo a studiosi di chiara fama &#8211; così come a studenti,  a professori, agli appassionati e ai cittadini tutti &#8211; la fruizione di un ricco patrimonio archivistico e bibliotecario e la frequentazione di importanti convegni e mostre.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Si sa che la prima forma di tutela è la conoscenza (e  per questo motivo la prima edizione del Premio ha inteso valorizzare il lavoro delle scuole della Costiera in materia di educazione paesaggistica e ambientale).</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Comprendere che il paesaggio della Costiera è innanzitutto paesaggio culturale, da sempre determinato e influenzato dall’uomo, da azioni e scelte di grande impatto come da innumerevoli e piccole azioni individuali, dalle trasformazioni sociali ed economiche come dagli stili di vita, è stato ed è la mission del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ai cui preziosi annali viene affidata anche la memoria dell’alluvione di Atrani del 2013, come quella dell’alluvione del 1954, con l’analisi delle ragioni, delle inadempienze, delle manomissioni, dei ritardi che hanno reso un evento eccezionale &#8211; ma certo non imprevedibile &#8211; foriero di tanta tragedia e lutto.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Al Nucleo Volontari della Protezione Civile di Maiori</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Di cui la popolazione di Atrani conserva vivo e riconoscente il ricordo nei momenti immediatamente successivi alla tragedia, assieme a quello di tutti gli altri nuclei di prevenzione civile attivi in Costiera.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Nell’attribuzione del riconoscimento, preme alla Commissione sottolineare ciò che viene prima, ovvero letteralmente pre-viene le tragedie: le azioni concrete e quotidiane di manutenzione e cura del territorio (che quelle sì andrebbero davvero incentivate e premiate) e l’azione diretta dei cittadini, ovvero di coloro che in esso vivono, lavorano e lo conoscono meglio.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Affiancare i cittadini alle Istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà sancito dall’Art. 118 della Costituzione,  promuove alla lunga la crescita civile dell’intera popolazione,  crea un forte senso di appartenenza, è un fattore importante di coesione sociale, fa sì che il territorio venga percepito come un bene comune, una casa collettiva da custodire, migliorare e trasmettere alle generazioni future.</em></div>
<div style="text-align: justify;">

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</div>
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		<item>
		<title>II EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2013)</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 06:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[A scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[“Un Premio a te, che ti prendi cura di me”,  le candidature selezionate on line In occasione del terzo anniversario dell&#8217;alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, dove perse la vita Francesca Mansi &#8211; la giovane venticinquenne laureata in Scienze<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-ii/">Read More <span class="screen-reader-text">II EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2013)</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;">“Un Premio a te, che ti prendi cura di me”, </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333333; font-size: 1rem;">le candidature selezionate on line</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In occasione del terzo anniversario dell&#8217;alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, dove perse la vita Francesca Mansi &#8211; la giovane venticinquenne laureata in Scienze del turismo che, durante la furia di acqua e fango venuti giù dal torrente Dragone, si trovava nel bar La Risacca a svolgere un lavoro stagionale &#8211; <strong>l&#8217;Associazione ACARBIO</strong>, in collaborazione con <strong>la Sezione di Salerno di Italia Nostra</strong> e <strong>l&#8217;Associazione Mille cuori per un sorriso</strong>, e <strong>con il patrocinio degli Enti locali territoriali</strong>, <strong>conferiranno un riconoscimento a chi</strong> &#8211; persone, associazioni, imprese, enti &#8211; <strong>si siano particolarmente distinti per iniziative o attività incentrate sulla salvaguardia e sulla valorizzazione sostenibile del territorio della Costiera amalfitana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima edizione del Premio, le associazioni promotrici ritennero indispensabile partire dal mondo della scuola, a sottolineare il primato della conoscenza e della formazione di base ai fini della tutela diffusa del paesaggio storico della Costiera. A conclusione del concorso “Per Francesca: tratti storici, usi e tecniche tradizionali di controllo ambientale nel territorio della Costiera amalfitana” numerose scuole ottennero premi e menzioni speciali: la scuola media di Maiori (1° classificato), la scuola primaria di Praiano (2° classificato), le scuole primarie di Cetara e Minori (3° classificato ex aequo), le scuole medie di Positano e Tramonti (menzione speciale). La commissione giudicatrice ebbe allora modo di apprezzare la capillare ricognizione che, del territorio più vicino alle scuole, maestre e professori &#8211; assieme al variegato corteo dei loro ragazzi &#8211; fecero su per terrazzamenti, borghi e giardini, alla ricerca di immagini, interviste, reperti di cultura materiale.<br />
E’ di lì che nasce lo spunto per<strong> la seconda edizione del Premio</strong>, che <strong>intende spostare l’attenzione su quanti </strong>&#8211;<strong> singole persone, associazioni, imprese, enti </strong>&#8211;<strong> in quello stesso territorio agiscono</strong>,<strong> producono beni e offrono servizi</strong>,<strong> mettendo al primo posto la tutela attiva del territorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, un orto &#8211; giardino tenuto con amore, un’azienda agroalimentare capace di innovare nel solco della tradizione, una bella tesi di laurea o una nuova pubblicazione scientifica, un manufatto restaurato in maniera esemplare, un rinnovato percorso naturalistico, tutte queste ed altre cose atte a dimostrare che è necessario e possibile “manipolare” l’ambiente con gentilezza &#8211; rispettando ecosistemi e biodiversità, valorizzando i saperi e gli usi tradizionali senza rinunciare alle moderne acquisizioni scientifiche e tecnologiche e senza nulla togliere alle proprie inclinazioni o legittime aspettative di reddito – tutte queste cose noi crediamo meritino un pubblico riconoscimento, ovvero “Un premio a te, che ti prendi cura di me”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se lo scopo principale del premio resta quello di promuovere una cultura della prevenzione e della riduzione dei fattori di rischio ambientale attraverso l’accorato ricordo di Francesca</strong>, <strong>scopo non secondario</strong>, <strong>quest’anno</strong>, <strong>è quello di avviare la costruzione di una banca dati di esperienze significative, più o meno conosciute</strong>, <strong>che siano manifestazione operativa e concreta di quella stessa cultura</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>I EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2012)</title>
		<link>https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 06:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Francesca Mansi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[A scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Più di centocinquanta studenti di undici istituti scolastici della Costiera amalfitana hanno partecipato questa mattina (31 maggio 2012) alla prima edizione del Premio “Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente” dedicato alla giovane venticinquenne che perse la vita durante l&#8217;alluvione di Atrani<p class="link-more"><a class="more-link" href="https://www.acarbio.org/premio-francesca-mansi-i/">Read More <span class="screen-reader-text">I EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE (2012)</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Più di centocinquanta studenti di undici istituti scolastici della Costiera amalfitana hanno partecipato questa mattina</strong> (31 maggio 2012) <strong>alla prima edizione del Premio</strong> “<strong>Francesca Mansi per l&#8217;Ambiente</strong>” <strong>dedicato alla giovane venticinquenne che perse la vita durante l&#8217;alluvione di Atrani del 9 settembre 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Presso l&#8217;auditorium dell&#8217;Istituto Comprensivo di Maiori <strong>i ragazzi hanno presentato al pubblico il lavoro svolto</strong>, soffermandosi con competenza e senso critico e di denuncia, <strong>sul dissesto idrogeologico e sulla fragilità del territorio dichiarato Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>, evidenziando maggiormente il continuo abbandono dei terrazzamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La prima edizone del Premio istituito dall&#8217;Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera</strong> (ACARBIO) <strong>in collaborazione con Italia Nostra</strong> e <strong>il comune di Minori</strong>, <strong>è stato</strong> così, oltre ad un momento di ricordo di una giovane vita spazzata via dalla furia di un torrente, <strong>occasione di denuncia collettiva sullo stato in cui versa la Costiera amalfitana</strong> dichiarata dalla Commissione europea, tra le aree a più alto rischio idrogeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong><em>Dobbiamo fare in modo di far sentire la nostra voce a tutti i livelli istituzionali</em></strong> – ha dichiarato Andrea Reale sindaco di Minori, città dove è vissuta Francesca – <strong><em>perchè abbiamo bisogno di risorse per la difesa dei costoni rocciosi che sono un vero pericolo per gli abitati</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; emersa quindi la necessità di una maggiore attenzione fra le amministrazioni comunali, evitando il rischio che l&#8217;alluvione di Atrani sia una tragedia archiviata. Infatti, presente all&#8217;evento anche il papà di Francesca, Raffaele Mansi, che ha fatto notare con rammarico come “<em>persino una piccola sponsorizzazione che avrebbe tenuto vivo non solo il ricordo, ma anche la necessità di intervenire sul dissesto idrogeologico, è stata negata da amministrazioni che non lesinano per altre iniziative</em>”. Parole che a molti sono suonate come un rimprovero al comune di Atrani, teatro della tragedia, e ad altre istituzioni, che sull&#8217;onda dell&#8217;emozione popolare avevano espresso buoni propositi rimasti poi sulla carta. Comunque il papà di Francesca ha ringraziato i ragazzi per “l<em>a sensibilità e l&#8217;affetto che gli hanno trasmesso</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La commissione selezionatrice presieduta da Michela Manzoni di Italia Nostra</strong>, <strong>Susy Camera d&#8217;Afflitto capo delegazione Fai Salerno</strong>, <strong>Giocchino Di Martino Wwf Costiera amalfitana</strong>, <strong>Beatrice Benocci consulente del Parco regionale dei Monti Lattari</strong>, <strong>Maria Rosaria Sannino giornalista</strong>, <strong>ha scelto i tre lavori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-566 " src="http://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/1-edizione-b.jpg" alt="" width="552" height="414" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/1-edizione-b.jpg 800w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/1-edizione-b-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/1-edizione-b-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" />Si è classificata al primo posto la II C della Scuola Secondaria di primo grado “Staibano” di Maiori</strong> con la seguente motivazione: “<em>L&#8217;elaborato composto da un documento cartaceo (testi e fotografie) e un power point integrativo ben risponde al tema proposto. Gli studenti affrontano un percorso articolato di conoscenza del territorio, in particolare il tema delle macere e del dissesto idrogeologico, di sperimentazione scientifica e successiva divulgazione dei temi acquisiti</em>”. Faranno loro la gita in barca lungo il litorale della Costiera in palio per il primo posto.</p>

<a href='https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II-768x576.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II-1024x768.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-II.jpg 1632w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III-768x576.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III-1024x768.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-III.jpg 1632w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I-300x225.jpg 300w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I-768x576.jpg 768w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I-1024x768.jpg 1024w, https://www.acarbio.org/wp-content/uploads/2018/08/FRANCESCA-MANSI-AWARD-FOR-THE-ENVIRONMENT-2012.-I.jpg 1632w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo posto per le classi III B e IV A della scuola primaria di Praiano</strong>, con la seguente motivazione: “<em>La conoscenza del tema proposto avviene grazie al coinvolgimento dell&#8217;intera comunità di appartenenza. Interviste, poesie, ricordi, disegni e ricerche rendono questo lavoro un piccolo scrigno, uno strumento per tornare di volta in volta a parlare di territorio, della sua conservazione e valorizzazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terzo premio è stato assegnato ex aequo</strong>: <strong>classi IV e V della scuola primaria di Minori</strong> con la seguente motivazione: “<em>L&#8217;elaborato consta di un numero speciale del giornale scolastico e di un bel video. Gli alunni sono stati chiamati ad elaborare le conoscenze acquisite attraverso due strumenti di grande comunicazione e diffusione delle informazioni, il giornalismo scritto e quello video. Il risultato è estremamente convincente</em>”. <strong>E alle classi II A, III A, IVA e VA della scuola primaria di Cetara</strong>: “<em>L&#8217;elaborato di Cetara è costruito intorno all&#8217;alluvione del 1910 raccontata per voce e immagini agli alunni della primaria. Il risultato è una raccolta di pensieri e immagini straordinaria, da cui emerge l&#8217;amore per la propria terra, la consapevolezza dei pericoli che essa vive e le tante responsabilità che ricadono sull&#8217;uomo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato poi la qualità anche degli altri elaborati presentati, <strong>sono stati assegnati delle menzioni speciali</strong>: “Ai bellissimi disegni della classe <strong>I</strong> <strong>C e II C della scuola secondaria di primo grado di Scala</strong>; alla seconda poesia della <strong>classi di scuola secondaria IIIA e IIIB dell&#8217;Istituto comprensivo di Positano</strong>, e alla poesia “tristezza” della <strong>scuola primaria dell&#8217;Istituto Comprensivo di Tramonti</strong>”.<br />
Un riconoscimento poi alla sapienza degli ultimi contadini rimasti e che curano i terrazzamenti della Costiera: <strong>due menzioni speciali a</strong> “<strong>nonno Giovanni</strong>” <strong>di Praiano</strong> e <strong>a</strong> <strong>Nicola Ruocco di Minori</strong> perchè “curano il bene di noi tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Questi lavori ci danno la forza di continuare in questo percorso</em> – ha dichiarato Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra sezione Campania – <em>la seconda edizione sarà potenziata ed estesa a tutta la provincia</em>”. Hanno preso parte alla cerimonia anche Susy Camera d&#8217;Afflitto capo delegazione Fai Salerno, Giocchino Di Martino Wwf Costiera amalfitana, Beatrice Benocci consulente del Parco regionale dei Monti Lattari.</p>
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