La Costiera amalfitana fra turismo, spopolamento e prospettive future per le nuove generazioni.
Il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente nasce per custodire la memoria di Francesca Mansi, la cui giovane vita fu spezzata dall’evento alluvionale del 9 settembre 2010, una tragedia che ha segnato profondamente la comunità e ha reso drammaticamente evidente la fragilità del nostro territorio.
Fin dalla sua prima edizione, il Premio ha scelto di trasformare il ricordo in impegno, coinvolgendo le scuole della Costiera amalfitana in un percorso di educazione ambientale, cittadinanza attiva e consapevolezza territoriale. Nel corso degli anni, studenti e docenti hanno lavorato su temi legati al paesaggio, alla biodiversità, alla memoria dei luoghi, alla sostenibilità e alla responsabilità collettiva.
Giunto alla decima edizione, il Premio rappresenta una tappa simbolica: non solo un momento celebrativo, ma una rinnovata assunzione di responsabilità. Continuare questo percorso significa non voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi del territorio, ma offrire alle nuove generazioni strumenti per comprenderli, raccontarli e immaginare soluzioni.
Il Premio è promosso dalle associazioni Acarbio (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera), dal Club per l’Unesco di Amalfi e da Italia Nostra Salerno, con il patrocinio morale del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
Motivazioni e finalità
Il Premio intende trasformare il ricordo di Francesca in impegno concreto attraverso le seguenti strategie: promuovere la cultura della tutela ambientale e del territorio; educare alla consapevolezza dei rischi, delle fragilità e delle trasformazioni dei luoghi; rafforzare il senso di appartenenza, di memoria e di responsabilità civica;
valorizzare il ruolo della scuola come spazio di cittadinanza attiva; sentirsi parte attiva nella cura del territorio; interrogarsi sul futuro dei luoghi che abitiamo.
Fra i risultati attesi c’è quello di offrire visibilità pubblica ai lavori più significativi, inserendoli in momenti di confronto e approfondimento con il territorio, così che il lavoro degli studenti diventi parte attiva del dibattito culturale e civile sul futuro della Costiera amalfitana. I contributi più rilevanti saranno presentati e discussi in un convegno nell’ambito delle attività della X edizione del Premio.
Tema della X Edizione
La X edizione invita a riflettere su una trasformazione sempre più visibile: i nostri paesi rischiano di diventare “cartoline della memoria”, mentre le comunità che li abitano faticano a restare. Esplosione di un fenomeno turistico spesso inconsapevole delle specificità del territorio; diminuzione della natalità; pochi spazi abitativi e lavorativi per le nuove generazioni; tre macro fenomeni che attraversano tutto il nostro Paese e in particolare la Costiera amalfitana, proprio per il suo alto valore attrattivo che rischia però di trasformarla in territorio-vetrina, svuotandola progressivamente del suo patrimonio di valori di arte, artigianato, storia e cultura locale.
Negli ultimi anni, i 13 comuni della Costiera amalfitana stanno attraversando una fase critica definita come un vero e proprio “inverno demografico”. Questo fenomeno ha visto il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) diventare stabilmente negativo a partire dal 2014, segnando una perdita strutturale della capacità di crescita della popolazione. Analizzando i dati più recenti, emerge un quadro di forte sofferenza per quasi tutti i comuni.
Questo trend ha portato a una significativa riduzione dei residenti totali nell’arco di vent’anni. Questo declino è alimentato da un progressivo invecchiamento della popolazione. La Costiera amalfitana somiglia oggi a un borgo antico di eccezionale bellezza che però fatica a rinnovarsi: la popolazione anziana rappresenta le radici profonde e stabili, ma i “nuovi germogli” (le nascite) sono sempre più rari, mettendo a rischio la vitalità sociale
futura di un territorio che pure produce enormi ricchezze economiche dal turismo.
È giusto allora interrogarsi su quali costi i singoli individui, le comunità – e il delicato territorio che essi abitano – siano costretti a sopportare in termini di maggior disagio ed accresciuta spesa nell’ordinario svolgersi della vita quotidiana.
Tutto ciò comporta anche ingorghi e rischi accresciuti nel percorrere le strade che collegano i diversi Comuni e le tante frazioni del circondario, dove vivono parenti, amici, persone care o necessarie. Ma anche la frequentazione dei vicini capoluoghi di Salerno e Napoli ne risulta compressa. Essi sono sedi di Università, Teatri, Musei Fondazioni e loro eventi culturali, ricreativi e sportivi di respiro nazionale. Come si distribuisce la ricchezza generata dal turismo? Quali categorie di lavoratori ne traggono vantaggio? A quali talenti, a quali arti e mestieri, a quali vocazioni, a quali professioni bisognerebbe dare slancio e respiro per il proprio benessere e per la oculata gestione del patrimonio naturalistico e culturale della Costiera amalfitana? Il turismo è una risorsa importante, ma quando cresce senza equilibrio può generare effetti collaterali: aumento dei costi, perdita di servizi per i residenti, trasformazione delle case in alloggi turistici, svuotamento dei centri storici, allontanamento delle famiglie e dei giovani. A questi fenomeni si collega lo spopolamento e la progressiva perdita di identità dei luoghi. Ricordare Francesca significa oggi osservare il territorio, riconoscerne le fragilità e immaginare un futuro in cui ambiente, comunità ed economia tornino a camminare insieme.
Destinatari
Il Premio è rivolto a tutte le scuole della Costiera amalfitana, di ogni Ordine e Grado:
• Scuola Primaria
• Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado
La partecipazione può avvenire per classi, gruppi di classe o gruppi di studenti, con il supporto dei docenti referenti.
Cosa chiediamo agli studenti
Gli studenti sono invitati a:
1. Osservare il proprio territorio (comune, quartiere, centro storico).
2. Individuare un cambiamento: cosa è diverso rispetto al passato? chi resta? chi va via?
3. Comprenderne le cause (turismo, case, lavoro, servizi, ambiente, scelte collettive).
4. Riflettere sulle conseguenze per la comunità, il paesaggio, la vita quotidiana.
5. Immaginare soluzioni o buone pratiche per un futuro più sostenibile.
Domande guida
• Il mio paese è un luogo in cui si vive o solo un luogo da visitare?
• Chi abita oggi il centro storico? Chi lo abitava prima?
• Cosa si perde se le persone se ne vanno?
• Il turismo aiuta la comunità o la rende più fragile?
• È possibile un turismo che rispetti ambiente e residenti?
Linee guida per i lavori
Gli elaborati dovranno:
• essere coerenti con il tema e con le finalità educative del Premio;
• mettere in luce caratteristiche specifiche del territorio osservato, cogliendone possibilmente aspetti meno noti
La Commissione composta da esperti in rappresentanza delle associazioni promotrici del Premio, valuterà gli elaborati in base a:
• qualità dei contenuti e della ricerca;
• originalità e creatività;
• capacità di analisi e riflessione critica;
• valore educativo e civile;
• adeguatezza all’ordine di scuola.
Prodotti attesi (differenziati per Ordine e Grado)
Scuola Primaria
Obiettivo: osservare il territorio e sviluppare senso di appartenenza.
Elaborati possibili:
• racconti brevi, libri illustrati, fumetti, storie collettive, interviste
• piccoli video o presentazioni.
Tipo di riflessione: cosa rende vivo un luogo?
Scuola Secondaria di Primo Grado
Obiettivo: avviare una lettura critica dei cambiamenti del territorio.
Elaborati possibili:
• testi narrativi o argomentativi;
• presentazioni, video, reportage fotografici;
• interviste e raccolte di testimonianze;
• mappe, grafici semplici, confronti “ieri/oggi”;
• podcast o brevi documentari.
Tipo di riflessione: Sono a conoscenza di problemi ambientali e logistici del luogo in cui abito? In che modo la crescita turistica lo promuove o al contrario lo danneggia? Come mi piacerebbe che fosse gestito il suo territorio?
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Obiettivo: sviluppare analisi, ricerca e proposte.
Elaborati possibili:
• saggi brevi, articoli, tesine, dossier tematici con dati Istat
• inchieste sul territorio (abitanti, case, servizi, turismo);
• documentari, interviste, video-reportage, podcast strutturati;
• proposte per un turismo sostenibile.
Tipo di riflessione: rapporto tra economia turistica e spopolamento, identità dei luoghi, soluzioni possibili.
Valorizzazione dei lavori e restituzione pubblica
I lavori ritenuti più significativi dalla Commissione:
• saranno presentati pubblicamente non solo durante l’evento di premiazione, ma anche in un convegno dedicato ai temi dell’overtourism, dello spopolamento e dell’identità dei luoghi;
• contribuiranno al dibattito sul futuro del territorio, mettendo in dialogo studenti, docenti, associazioni, studiosi, istituzioni e cittadinanza;
• potranno essere diffusi attraverso i canali degli enti promotori per finalità culturali ed educative.
Il Premio non si limita dunque a riconoscere i migliori elaborati, ma intende restituire alla comunità il lavoro delle scuole, trasformandolo in occasione di confronto, crescita e consapevolezza collettiva.
Premi e riconoscimenti
• Tre premi principali
• Menzioni speciali per progetti che si distingueranno per creatività, ricerca, impegno civile o valore educativo.
Il Primo Premio riceverà un omaggio speciale e a sorpresa, a sottolineare il valore simbolico della decima edizione. Tutti gli altri premi consisteranno in opere in ceramica artistica.
Regole di partecipazione
• I lavori devono essere originali e realizzati dagli studenti con la guida dei docenti.
• È ammesso uno o più elaborati per classe.
• Tutti i lavori dovranno essere inviati in formato digitale.
• Con la partecipazione, le scuole autorizzano la diffusione non commerciale dei materiali per finalità culturali ed educative, con citazione degli autori.
Termini e scadenze
• Adesione delle scuole: entro il 28 febbraio 2026, da inviare con modulo allegato al presente bando, all’indirizzo mail:
president(at)clubunescoamalfi.it oppure con Pec:
clubperlunescodiamalfi(at)pec.it
• Invio elaborati: entro l’11 maggio 2026 (con la scheda finale di accompagnamento del lavoro fatto)
• Premiazione: 6 giugno 2026

