“Adotta un bene: sui sentieri della cittadinanza”
Il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente giunge alla sua XI edizione e propone alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Costiera amalfitana, un percorso dedicato alla cittadinanza attiva, alla cura dei beni comuni e alla responsabilità verso il territorio.
Il Premio ambiente promosso dalle associazioni Acarbio (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera), dal Club per l’Unesco di Amalfi e da Italia Nostra Salerno, con il patrocinio morale del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, nasce dal desiderio di mantenere viva la memoria di Francesca Mansi, la cui giovane vita fu spezzata dall’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, evento che ha colpito profondamente la comunità e ha mostrato con drammatica evidenza quanto fragile possa essere il nostro territorio.
Quest’anno il Premio è dedicato alla memoria di Gioacchino Di Martino, socio fondatore del Club per l’UNESCO di Amalfi e attivista di tante altre realtà associative, vice presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ambientalista, e profondo conoscitore della Costiera amalfitana.
Pochi giorni prima della sua scomparsa, Gioacchino ha voluto essere presente alla cerimonia della X edizione del Premio, accanto agli studenti. Nonostante le condizioni di salute, è rimasto fino alla fine, ascoltando i loro lavori e partecipando alla premiazione. Quel suo ultimo incontro con i ragazzi resta oggi un passaggio di testimone particolarmente significativo. Per tutta la vita Gioacchino ha camminato, studiato, raccontato e difeso questo territorio, con la convinzione che per custodire un luogo sia necessario prima di tutto conoscerlo, attraversarlo con rispetto e sentirlo come parte della propria comunità.
È anche da questo insegnamento che nasce il tema scelto per l’edizione 2027: “Adotta un bene: sui sentieri della cittadinanza”, un invito rivolto agli studenti a guardare con occhi nuovi ciò che li circonda e a trasformare la conoscenza in cura, responsabilità e partecipazione.
Il tema si inserisce nei percorsi di Educazione civica, invitando gli studenti a confrontarsi con la cura dei beni comuni, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, la partecipazione alla vita della comunità e l’uso responsabile degli strumenti digitali.
Attraverso il progetto “Adotta un bene”, gli alunni non saranno chiamati soltanto a studiare un luogo o una tradizione, ma a comprenderne il valore pubblico: perché appartiene alla comunità, perché va protetto, perché può diventare occasione di partecipazione, responsabilità e cittadinanza attiva.
Il percorso richiama, con linguaggi adeguati, alle diverse età, alcuni riferimenti fondamentali:
l’articolo 9 della Costituzione, che tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico, l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni;
l’articolo 118 della Costituzione, che riconosce il principio di sussidiarietà e favorisce l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nello svolgimento di attività di interesse generale;
la Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che tutela tradizioni ed espressioni orali, pratiche sociali, riti e feste, conoscenze legate alla natura e all’universo e saperi dell’artigianato tradizionale.
Ogni classe è invitata a scegliere un bene della Costiera amalfitana, conoscerlo meglio, raccontarlo e proporre un piccolo gesto concreto per custodirlo, valorizzarlo o farlo riscoprire alla comunità.
Il bene scelto potrà essere un luogo, un paesaggio, una tradizione, una memoria, uno spazio pubblico, un sentiero, una spiaggia, una piazza, una fontana, una chiesa, una scala, un terrazzamento, una bottega storica, una festa, un mestiere antico, un racconto orale o una parola del dialetto.
Adottare un bene significa soprattutto riconoscerne il valore e chiedersi: perché questo luogo, questa tradizione o questa memoria sono importanti per il nostro territorio? Chi li ha custoditi prima di noi? In che stato si trovano oggi? Sono conosciuti, rispettati, valorizzati? Rischiano di essere dimenticati, abbandonati o trasformati?
Adottare un bene non vuol dire diventarne proprietari, ma assumersi una piccola responsabilità: conoscerlo, raccontarlo, proteggerlo, proporre idee per renderlo più vivo e più vicino alla comunità.
Cosa chiediamo alle scuole
Ogni classe o gruppo partecipante è invitato a individuare e “adottare” un bene del proprio territorio, materiale o immateriale, che ritenga significativo per la vita, la memoria o l’identità della comunità.
La segnalazione del bene dovrà essere motivata e documentata attraverso elaborati scritti, grafici, fotografici, audiovisivi o multimediali capaci di contestualizzarne l’origine, la storia, le caratteristiche e il valore per la comunità.
Il lavoro dovrà fornire, per quanto possibile, tutti i dati finora conosciuti sul bene scelto: localizzazione, epoca o origine, funzione nel passato e nel presente, trasformazioni avvenute nel tempo, persone o comunità che lo hanno custodito, eventuali fonti documentarie, testimonianze orali, fotografie storiche e attuali.
Che cosa intendiamo per “bene”
Con il termine bene non si intende soltanto un monumento o un edificio storico. Per il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente, un bene è tutto ciò che ha valore per la comunità e contribuisce a raccontare l’identità, la memoria, il paesaggio e la vita quotidiana della Costiera amalfitana.
Potrà essere scelto un bene ambientale, culturale, sociale o immateriale: un sentiero, un torrente, un vallone, una spiaggia, un terrazzamento, un edificio o uno spazio storico, una bottega, una tradizione, un rito, un mestiere, un sapere antico, un racconto orale o un’espressione dialettale. Sono solo alcuni esempi: ogni classe sarà libera di individuare, con i propri docenti, il bene che ritiene più significativo per il territorio e per la comunità in cui vive.
Come scegliere il bene
La scelta dovrà essere motivata. La classe potrà chiedersi:
Perché abbiamo scelto questo bene?
Che cosa racconta della nostra comunità?
Che cosa possiamo fare per conoscerlo, custodirlo o trasmetterlo?
Che cosa perderemmo se questo bene scomparisse?
Non è necessario scegliere un bene famoso
Anzi, il Premio invita le scuole a guardare anche ciò che normalmente resta ai margini: un piccolo sentiero, una scala, una sorgente, una bottega, una tradizione familiare, una parola del dialetto, un luogo che tutti attraversano ma pochi conoscono davvero.
L’obiettivo è proprio questo: imparare a riconoscere valore anche nelle cose vicine, quotidiane e apparentemente minori.
La segnalazione del bene
Il bene scelto dovrà essere presentato attraverso una documentazione capace di contestualizzarne origine, storia e caratteristiche.
Il lavoro potrà essere realizzato attraverso linguaggi diversi — scritti, disegni, grafici, fotografici, audiovisivi, podcast, interviste con testimonianze — lasciando piena libertà alle classi nella scelta delle modalità espressive più adatte al percorso svolto.
Per quanto possibile, dovranno essere forniti tutti i dati finora conosciuti sul bene, distinguendo ciò che emerge da fonti documentarie da ciò che proviene dalla memoria orale o dalle testimonianze raccolte.
Il lavoro dovrà aiutare a capire non solo che cos’è il bene, ma anche perché merita di essere adottato.
Dalla segnalazione all’adozione
Adottare un bene significa andare oltre la semplice descrizione.
Dopo averlo conosciuto e documentato, gli studenti saranno invitati a chiedersi: Che cosa possiamo fare noi per questo bene?
La risposta potrà essere diversa a seconda dell’età, del tipo di bene e delle possibilità della classe: raccontarlo meglio, segnalarne una criticità, proporre un intervento, raccogliere una memoria, costruire una mappa, realizzare una visita guidata, organizzare un incontro con esperti, sensibilizzare la comunità, creare un archivio digitale o rivolgere una proposta alle istituzioni.
È questo passaggio — dalla conoscenza alla responsabilità — che trasforma il lavoro scolastico in un percorso di cittadinanza attiva.
Commissione e criteri di valutazione
I lavori saranno valutati da una Commissione nominata dalle associazioni promotrici, tenendo conto dell’età degli studenti e dell’ordine di scuola.
Saranno considerati in particolare:
qualità della ricerca e della documentazione;
originalità e coerenza del progetto;
legame con il territorio e con la comunità;
partecipazione attiva degli studenti;
valore educativo, civico e propositivo del percorso.
Premi e riconoscimenti
Tre premi principali.
Premio Speciale “Gioacchino Di Martino – Sui sentieri della cittadinanza”.
La Commissione potrà inoltre attribuire menzioni a lavori che, pur non rientrando tra i tre premi principali, si siano distinti per qualità e impegno del percorso realizzato.
Regole di partecipazione
Le classi interessate dovranno compilare e inviare il modulo online di adesione entro il 1° dicembre 2026, attraverso il link indicato nel presente bando (https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78)
I lavori devono essere originali e realizzati dagli studenti con la guida dei docenti.
È ammessa la presentazione di uno o più elaborati per classe.
Tutti i lavori dovranno essere inviati in formato digitale, secondo le modalità che saranno comunicate alle scuole partecipanti.
Gli elaborati dovranno essere accompagnati dalla scheda finale di presentazione del progetto, che sarà trasmessa successivamente ai docenti referenti che hanno inviato la scheda di adesione.
Con la partecipazione al Premio, le scuole autorizzano la diffusione non commerciale dei materiali prodotti per finalità culturali, educative e di comunicazione legate all’iniziativa, nel rispetto delle autorizzazioni previste per l’utilizzo di immagini, video e dati personali degli studenti.
Termini e scadenze
Adesione delle scuole: entro il 1° dicembre 2026.
L’adesione dovrà essere effettuata esclusivamente attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori e disponibile al seguente link: https://forms.gle/6e4AFmo7289R7KF78
La compilazione del modulo costituisce adesione ufficiale al Premio.
Invio degli elaborati: entro venerdì 30 aprile 2027
Gli elaborati dovranno essere accompagnati da una scheda finale di presentazione del progetto, distinta dal modulo di adesione, che sarà inviata alle scuole partecipanti prima della scadenza della consegna dei lavori.
Cerimonia di premiazione: Atrani, venerdì 28 maggio 2027.
La data è indicativa e sarà confermata successivamente dagli organizzatori.
(Pubblicazione del bando: 29 settembre 2026)
