Amalfi e Sorrento in un’unica riserva UNESCO

Costiera amalfitana e Penisola sorrentina fanno sinergia per la creazione di un’area unica, da inserire nelle riserve Mab riconosciute dall’Unesco. Il nuovo programma di interventi sarà illustrato mercoledì, 6 maggio, alle ore 10,30 nell’aula consiliare di Tramonti, in un incontro fra l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, e il promotore del progetto “Biosphere Smart”, Cipriano Marin, segretario generale Centro Unesco Canarie e consulente di Unesco e Commissione Europea.

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Al vertice, cui prenderà parte il dirigente siti Unesco della Regione Campania, Alberto Romeo Gentile, sono stati invitati il Ministero dell’Ambiente, le Province di Salerno e Napoli, i Comuni dei Monti Lattari, i Parchi, le Soprintendenze, le Comunità Montane, le Università, i Centri di Ricerca, nonchè il Comitato promotore dei Distretti rurali aree interne e protette.

L’originaria proposta di candidatura della Costiera amalfitana, a cui l’associazione Acarbio sta lavorando dal 2009, si allarga ora anche ai territori che hanno contiguità naturalistica e antropologica, come la Penisola sorrentina e le aree del versante dei Monti Lattari. L’ampliamento del progetto è stato dettato dalla necessità di armonizzare il più possibile i territori da salvaguardare, in una visione di sviluppo sostenibile più inclusiva possibile.

Oltre la Regione Campania, e le provincie di Napoli e Salerno, nel nuovo programma di candidatura sono coinvolti i comuni di Agerola, Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, Cava de’ Tirreni, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Pagani, Corbara, Sant’Egidio del Monte Albino, Angri, Lettere, Casola, Gragnano, Castellammare di Stabia, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense. A questi enti si aggiungono la Comunità montana dei Monti Lattari, la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, l’Area marina protetta Punta Campanella, e il Parco dei Monti Lattari.

Il programma “Man and the Biosphere” dell’Unesco ha lo scopo di individuare i territori più idonei alla sperimentazione e realizzazione di nuove idee per lo sviluppo sostenibile. Il “MaB” conta 631 Aree, in 119 paesi, considerate una “cassaforte” di risorse umane e naturali, da proteggere in un’ottica di sviluppo delle comunità stanziate. L’inserimento nella lista offre una grande opportunità di relazioni in ambito europeo e mondiale, promuovendo le eccellenze e le abilità specifiche. Le aree Mab non richiedono l’imposizione di nuovi vincoli, poiché la certificazione Unesco rappresenta solo il riconoscimento della bontà delle qualità e delle regole già esistenti.