aMUSEd by Amalfi Coast – Erasmus+ Study Visit

Inspiring practices for environmental sustainability and youth involvement, Erasmus+ KA153-YOU – Mobility of Youth Workers – Tramonti e Costiera Amalfitana, 2–10 maggio 2025

Dal 2 al 10 maggio 2025, ACARBIO ha ospitato a Tramonti il progetto Erasmus+ “aMUSEd by Amalfi Coast – Inspiring practices for environmental sustainability and youth involvement”, una visita studio finanziata dal programma Erasmus+ attraverso l’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Il progetto ha riunito 24 partecipanti provenienti da 7 organizzazioni quali Asociación Juvenil Manfred on Tour (Spagna), Euphoria Youth Lab (Grecia), Piliens okeānā (Lettonia), KREAKTIVA (Croazia), SPOTUR (Slovenia), Mòvesi APS (Italia), ATA (Romania), con l’obiettivo di esplorare in modo concreto il legame tra sostenibilità ambientale, coinvolgimento giovanile, sviluppo delle comunità locali e qualità dello youth work.

Il nome del progetto nasce da un’idea semplice: lasciarsi “ispirare” dalla Costiera Amalfitana. La musa di questo percorso non era una figura astratta, ma il territorio stesso: i paesaggi terrazzati, le comunità rurali, le scuole, le associazioni locali, i gruppi giovanili, gli agricoltori, i volontari, le realtà educative e culturali che ogni giorno lavorano per tenere insieme persone, natura e tradizioni.

Perché aMUSEd?

La Costiera Amalfitana è conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, paesaggio UNESCO sin dal 1997, ma dietro l’immagine da cartolina esistono sfide complesse: l’abbandono dei terrazzamenti, l’overtourism, la perdita di biodiversità, la migrazione giovanile, la difficoltà di mantenere vive le tradizioni rurali e la necessità di creare opportunità sostenibili per le nuove generazioni.

In questo contesto, ACARBIO lavora da anni per promuovere la candidatura della Costiera Amalfitana a Riserva della Biosfera UNESCO MAB, attraverso progetti di educazione ambientale, permacultura, eco-building, recupero del paesaggio terrazzato, volontariato europeo, cittadinanza attiva e coinvolgimento dei giovani.

Con aMUSEd, abbiamo voluto aprire questo percorso a youth workers, educatori, attivisti e operatori giovanili europei, offrendo loro la possibilità di osservare da vicino alcune buone pratiche locali, discuterne la trasferibilità e riflettere su come evitare approcci superficiali alla sostenibilità, spesso descritti come “greenwashing”.

Gli obiettivi del progetto

La visita studio ha avuto l’obiettivo di offrire ai partecipanti uno spazio di apprendimento, scambio e ispirazione, aiutandoli a:

  • conoscere pratiche locali di sostenibilità ambientale e coinvolgimento giovanile;
  • comprendere meglio il lavoro di ACARBIO e delle organizzazioni della Costiera Amalfitana;
  • riflettere criticamente sul greenwashing nello youth work;
  • raccogliere strumenti, metodi e idee da adattare nei propri contesti locali;
  • rafforzare la cooperazione tra organizzazioni europee;
  • sviluppare nuove idee progettuali nell’ambito Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà;
  • valorizzare l’apprendimento non-formale e documentare le competenze acquisite attraverso Youthpass.

Un percorso tra territorio, comunità e apprendimento non-formale

Il programma è stato costruito come una visita studio esperienziale, alternando incontri con realtà locali, attività outdoor, riflessioni guidate, momenti interculturali, job shadowing, attività creative e spazi di networking.

La sede principale del progetto è stata il convento dei frati francescani nella frazione di Polvica, a Tramonti, che ha accolto il gruppo in un contesto immerso tra montagne, terrazzamenti e piccoli borghi. Da qui i partecipanti hanno esplorato diversi luoghi della Costiera, incontrando persone e organizzazioni che rappresentano diversi modi di vivere e promuovere la sostenibilità, sotto la guida dei due trainers Ieva Grundsteine dell’organizzazione Piliens okeānā (Lettonia) e Antonio Di Martino di ACARBIO.

Durante i primi giorni, il gruppo ha conosciuto meglio il territorio e il lavoro di ACARBIO, partendo dalla domanda: come può una piccola comunità rurale diventare un laboratorio europeo di sostenibilità, partecipazione e youth work?

Attraverso una serie di attività quali speed training, riflessioni in piccoli gruppi e introduzioni al contesto locale, i partecipanti hanno cominciato a collegare le proprie esperienze personali e professionali con le sfide della Costiera Amalfitana.

ACARBIO come buona pratica locale

Una parte importante del progetto è stata dedicata alla conoscenza del percorso di ACARBIO: dalla tutela della biodiversità rurale alla promozione del paesaggio terrazzato, dai progetti ESC con volontari internazionali alla creazione di un centro educativo nel bosco di castagni.

Il gruppo ha visitato quello che vuole diventare un centro di educazione ambientale nella natura, uno spazio in montagna in fase di rigenerazione dove ACARBIO sta recuperando un antico castagneto abbandonato attraverso attività di volontariato, eco-building, permacultura e educazione ambientale.

Qui i partecipanti hanno potuto osservare concretamente come il lavoro con i giovani possa intrecciarsi con il recupero di spazi naturali, la cura del territorio e la costruzione di competenze pratiche. Non si è trattato solo di “vedere” una buona pratica, ma di discuterne le difficoltà, le condizioni di trasferibilità, le risorse necessarie e le relazioni locali che rendono possibile un progetto di questo tipo.

Incontri con le realtà locali

Durante la settimana, il gruppo ha incontrato diverse realtà del territorio, ciascuna portatrice di una prospettiva diversa sul rapporto tra giovani, comunità e sostenibilità. Tra le esperienze incontrate ci sono state:

Gli Scout di Minori, che coinvolgono bambini e giovani in attività a contatto con la natura, sviluppando competenze pratiche, spirito di gruppo e senso di responsabilità.

Gioacchino Castiglione, giornalista e documentarista, con cui il gruppo ha riflettuto sul racconto del territorio, sulla comunicazione e sull’importanza di osservare i luoghi con uno sguardo più profondo. Il Gruppo Teatrale Cesarano, una realtà locale che promuove il teatro come strumento di espressione, socializzazione e partecipazione, coinvolgendo bambini, adolescenti e giovani adulti.

Le Suore Domenicane di Maiori, impegnate in attività educative con bambini e giovani e in collaborazioni con realtà associative del territorio. The Greeners Amalfi Coast, gruppo di giovani attivisti ambientali impegnati in iniziative locali per la biodiversità, tra cui il progetto BeeBuilders, dedicato alla costruzione di rifugi per impollinatori e uccelli. Agricoltori e custodi del paesaggio terrazzato, che hanno mostrato al gruppo la fatica, la cura e il valore culturale legati alla coltivazione sui terrazzamenti. A’ Paranza ro’ Tramuntan, associazione culturale che mantiene vive musica popolare, tradizioni rurali, cucina, artigianato e pratiche comunitarie, coinvolgendo anche giovani e volontari internazionali.

DEEP – Dive, Explore, Enjoy, Protect, associazione impegnata nella conservazione marina e nell’educazione ambientale legata al mare, impegnata alla salvaguardia della Baia di Ieranto.

Centro Girasole – GEA Società Cooperativa Sociale, realtà di Tramonti che lavora con persone con disabilità attraverso attività educative, creative, relazionali e inclusive.

Le scuole del territorio, tra cui la scuola G. Pascoli di Tramonti e il Liceo Marini-Gioia-Comite di Amalfi, che hanno permesso al gruppo di riflettere sull’incontro tra educazione formale e non-formale.

La giornata di job shadowing

Uno dei momenti più significativi del progetto è stata la giornata di job shadowing, durante la quale i partecipanti si sono divisi in piccoli gruppi per approfondire una realtà locale scelta in base ai propri interessi professionali.

Alcuni hanno seguito le attività di educazione marina con DEEP sulla spiaggia di Fornillo, a Positano, partecipando a un incontro con bambini sul tema della protezione delle tartarughe marine, guidate dal biologo marino Domenico Sgambati. Attraverso giochi, attività pratiche e scambi informali, i partecipanti hanno potuto osservare come l’educazione ambientale possa diventare coinvolgente, concreta e accessibile anche ai più piccoli.

Un gruppo ha visitato la lemon farm della famiglia Aceto ad Amalfi, che ha aperto le porte al progetto aMUSEd per far scoprire ai partecipanti interessati, il lavoro agricolo sui terrazzamenti e le sfide legate alla coltivazione del limone in un paesaggio tanto fragile quanto prezioso.

Altri partecipanti hanno trascorso la giornata con ACARBIO, approfondendo la gestione dei progetti Erasmus+, il lavoro con i volontari ESC, la progettazione di youth exchanges e il ruolo dell’organizzazione nel territorio.

Un altro gruppo ha visitato A’ Paranza ro’ Tramuntan, incontrando Isidoro e scoprendo un mondo fatto di musica popolare, pane tradizionale, strumenti antichi, agricoltura, artigianato e convivialità.

Altri ancora hanno visitato il Centro Girasole della Cooperativa GEA e il Liceo Marini-Gioia-Comite, raccogliendo spunti su inclusione, educazione, comunità e collaborazione tra associazioni e istituzioni.

Al termine della giornata, i partecipanti hanno documentato le esperienze, preparato brevi restituzioni e condiviso ciò che avevano imparato con il resto del gruppo.

 

Greenwashing e sostenibilità autentica

Uno dei temi centrali di aMUSEd è stato il contrasto al greenwashing nello youth work. Nel corso della visita studio, i partecipanti hanno discusso il rischio di usare la sostenibilità come semplice parola chiave, senza generare cambiamenti reali nei comportamenti, nelle organizzazioni e nelle comunità. Il gruppo ha lavorato su domande come:

  • Quando un progetto giovanile può dirsi davvero sostenibile?
  • Che differenza c’è tra parlare di ambiente e cambiare realmente pratiche?
  • Come possiamo coinvolgere i giovani senza semplificare eccessivamente le sfide ecologiche?
  • Come evitare che la sostenibilità diventi solo un tema “di moda” nei progetti europei?

Attraverso discussioni, esempi locali, materiali condivisi nel Padlet e attività di riflessione, il progetto ha cercato di collegare il tema ambientale alla dimensione educativa, sociale e comunitaria. Per tutta la durata della visita studio, sono state inoltre proposte delle Green Challenges, piccole sfide quotidiane pensate per sperimentare comportamenti più sostenibili e riflettere sull’impatto delle proprie abitudini.

Intercultura, comunità e partecipazione

aMUSEd non è stata solo una sequenza di visite. È stata anche un’esperienza di vita comunitaria.

I partecipanti hanno preso parte a coffee break interculturali, durante i quali ogni delegazione nazionale ha condiviso cibi, bevande analcoliche, musiche, video e racconti del proprio paese. Questi momenti informali hanno favorito conoscenza reciproca, dialogo e senso di gruppo.

Durante il progetto sono stati creati anche Family Groups, piccoli gruppi di riflessione quotidiana, utili per elaborare le esperienze, condividere emozioni, raccogliere apprendimenti e sostenersi a vicenda.

Inoltre, attraverso il sistema di Community Service, ogni gruppo ha contribuito alla cura degli spazi comuni, alla documentazione, alla visibilità, alla gestione del tempo, al benessere del gruppo e alla raccolta delle cosiddette “stupid questions”: domande semplici, curiose o provocatorie da porre alle realtà locali incontrate. Questi elementi hanno rafforzato il senso di corresponsabilità e hanno trasformato i partecipanti da semplici visitatori a co-creatori dell’esperienza.

 

Open Space, networking e idee future

Negli ultimi giorni, il gruppo ha dedicato tempo alla condivisione di buone pratiche provenienti dai diversi paesi, attraverso sessioni di Open Space. I partecipanti hanno potuto proporre temi, strumenti, metodi e domande da discutere con gli altri, creando uno spazio aperto di apprendimento tra pari. Sono emerse idee legate ad attività di educazione ambientale con giovani e scuole, campagne locali per la biodiversità, progetti sul rapporto tra comunità, natura e benessere, iniziative di volontariato europeo, scambi giovanili e future collaborazioni Erasmus+, pratiche di outdoor education, strumenti per rendere più sostenibili le organizzazioni giovanili.

Il progetto si è concluso con una riflessione sulle competenze acquisite, il lavoro sullo Youthpass, la valutazione finale e una serata di chiusura dedicata alla restituzione emotiva e simbolica del percorso, come da tradizione di ogni progetto Erasmus+.

 

 

 

Risultati del progetto

La visita studio “aMUSEd by the Amalfi Coast” ha prodotto risultati sia tangibili sia intangibili.

Tra i principali risultati possiamo evidenziare:

  • maggiore conoscenza di pratiche locali legate a sostenibilità, youth work e sviluppo comunitario;
  • maggiore consapevolezza sul greenwashing e sulla differenza tra sostenibilità dichiarata e sostenibilità praticata;
  • rafforzamento delle competenze professionali dei partecipanti come youth workers, educatori e attivisti;
  • nuove idee da trasferire nei contesti locali delle organizzazioni partner;
  • nuove connessioni professionali tra partecipanti e organizzazioni europee;
  • maggiore comprensione del ruolo di ACARBIO e delle realtà locali della Costiera Amalfitana;
  • valorizzazione del Padlet come archivio condiviso di risorse, materiali e apprendimenti tra youthworkers;
  • produzione di contenuti social, articoli, riflessioni e materiali di disseminazione;
  • sviluppo di nuove possibili collaborazioni Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà.

Dalla valutazione finale è emersa una soddisfazione complessiva molto alta. I partecipanti hanno sottolineato in particolare il valore delle visite sul campo, delle attività outdoor, del job shadowing, del contatto con le realtà locali, della dimensione comunitaria e della possibilità di conoscere da vicino un’organizzazione come ACARBIO.

Cosa ci portiamo a casa

aMUSEd ha confermato che la sostenibilità non si impara solo attraverso lezioni teoriche. Si impara camminando su un sentiero, parlando con un agricoltore, entrando in una scuola, osservando bambini che giocano per capire la vita delle tartarughe marine, ascoltando chi tiene vive le tradizioni rurali, condividendo una cena, facendo domande semplici e lasciandosi sorprendere da un territorio.

Per ACARBIO, questo progetto è stato anche un modo per riconoscere e valorizzare le tante persone e realtà locali che ogni giorno lavorano, spesso con poche risorse, per proteggere la Costiera Amalfitana e renderla un luogo più vivo, sostenibile e accogliente per le nuove generazioni.

La nostra “musa” è stata la Costiera: non solo per la sua bellezza, ma per la capacità di ispirare domande, relazioni e nuove possibilità.

Ringraziamenti

ACARBIO ringrazia tutte le persone, organizzazioni e realtà locali che hanno aperto le porte al gruppo con generosità, entusiasmo e disponibilità.

Un grazie speciale a chi lavora per la tutela del paesaggio terrazzato, a chi promuove le tradizioni rurali, a chi protegge la biodiversità marina, a chi lavora con le scuole, a chi promuove il teatro come forma di espressione e integrazione, a chi lavora con persone con disabilità, a chi sostiene i giovani nel loro percorso di crescita a contatto con la natura e a chi porta avanti l’attivismo ambientale giovanile in Costiera Amalfitana.

Grazie anche a tutti i partecipanti e alle organizzazioni partner per aver contribuito con energia, curiosità, domande, idee e spirito di collaborazione.

Partner del progetto

  • ACARBIO – Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, Italia
  • Asociación Juvenil Manfred on Tour, Spagna
  • Euphoria Youth Lab, Grecia
  • Piliens okeānā, Lettonia
  • KREAKTIVA, Croazia
  • SPOTUR / Mladi Slovenj Gradec, Slovenia
  • Mòvesi APS, Italia
  • ATA (con la collaborazione anche di REI), Romania

Materiali, risultati e disseminazione

Padlet del progetto

Durante il progetto è stato creato un Padlet condiviso per raccogliere materiali, risorse, profili delle organizzazioni, strumenti di youth work, materiali su sostenibilità e greenwashing, documentazione delle attività e contributi prodotti dai partecipanti.

Link al Padlet:
https://padlet.com/ievaieva/amused-by-amalfi-coast-hpv7o7jxn7id7m5d

Social media

L’attività di visibilità sui social media è stata svolta in modo partecipativo,  Alcuni contenuti social raccolti durante o dopo il progetto:

Post dei partner:
https://www.instagram.com/stories/highlights/18037093427322115/ (REI association – Romania)
https://www.instagram.com/p/DJPYnkvOAeu/ (REI association – Romania)
https://www.instagram.com/p/DJbpvaGi31H/ (piliens.okeana – Lettonia)
https://www.instagram.com/p/DJR1pl2ttbF/ (REI association – Romania)
https://www.instagram.com/p/DJPoFp_ILhW/ (z_2.roke – Slovenia)
https://www.instagram.com/p/DJzsnWMupA5/ (REI association – Romania)

Foto

Follow-up: dall’ispirazione all’azione

Uno degli obiettivi principali di aMUSEd era permettere ai partecipanti e alle organizzazioni partner di raccogliere idee, strumenti e buone pratiche da adattare nei propri contesti locali. Nei mesi successivi alla study visit, diverse organizzazioni hanno trasformato l’esperienza vissuta a Tramonti in nuove attività, incontri, progetti, azioni locali e momenti di disseminazione.

Greendex e mobilità Erasmus+ più consapevoli – ATA, Romania

Dopo aMUSEd, Asociația de Tineri din Ardeal ha iniziato a utilizzare l’app Greendex nelle proprie mobilità Erasmus+, per aiutare partecipanti e organizzatori a riflettere sull’impronta ambientale dei viaggi internazionali. Lo strumento è stato usato in 4 mobilità, coinvolgendo 104 giovani e youth workers, e ha portato alla decisione di piantare 19 alberi come azione compensativa prevista per l’autunno 2026.


Synergy meeting per prodotti locali e turismo regionale – ATA, Romania

Il 22 maggio 2025, ATA ha organizzato un incontro del proprio Synergy Group, durante il quale sono stati presi impegni comuni per promuovere il consumo di prodotti locali, stili di vita più sani e la valorizzazione dei siti turistici regionali tra i giovani. L’attività ha coinvolto 13 tra insegnanti, youth workers, operatori sociali e rappresentanti del comune, all’interno di un gruppo locale più ampio che si incontra mensilmente.

Link: https://www.facebook.com/ata.ong/posts/pfbid0gZK5fDsUzEbjQFmMXUjfgxUerzHApU682dKquUbkF4qAbzyxn2jFhqmycuCYjcbSl

Green Day con studenti in Lettonia – Piliens okeānā e Babīte Secondary School

No photo description available.Ispirandosi alle attività outdoor e di riflessione sperimentate durante aMUSEd, Piliens okeānā e una partecipante della Babīte Secondary School hanno organizzato un “Green Day” per una classe di studenti di 16–17 anni, all’interno del progetto Erasmus+ “Get the Net”. L’attività ha incluso camminate, conversazioni guidate, osservazione individuale della natura, discussioni su sostenibilità e giustizia ambientale e una sfida fotografica dal titolo “Blend into Nature”. Sono stati coinvolti circa 30 giovani.

Link: https://www.facebook.com/piliensokeana/posts/pfbid02raJtiCALV34YAfoYH7dBTmjYqYtnDc1yKKLXitz33cy6Yd92K31azc2ywXcdagBil

Condivisione dei metodi con il corpo docente – Babīte Secondary School, Lettonia

Una partecipante di aMUSEd ha presentato i metodi educativi appresi durante la study visit al Pedagogical Council della propria scuola, coinvolgendo 107 insegnanti. Durante l’anno scolastico, le conoscenze acquisite sono state inoltre utilizzate nel lavoro con lo student government, rafforzando il collegamento tra apprendimento non-formale, partecipazione studentesca e sostenibilità.

Speleologia e tutela degli ecosistemi sotterranei – KREAKTIVA, Croazia

 

La partecipazione ad aMUSEd ha rafforzato l’impegno personale e associativo verso la protezione ambientale. Josipa di KREAKTIVA ha avviato un percorso formativo per diventare caving trainee/junior speleologist, dedicando il proprio tempo alla conoscenza e tutela degli ecosistemi sotterranei. Attraverso attività educative, eventi, training e sensibilizzazione online, questa esperienza ha raggiunto e ispirato circa 50 persone di diverse fasce d’età.

“Rethink Fashion” workshop – KREAKTIVA, Croazia

A Osijek, KREAKTIVA ha organizzato il workshop locale “Rethink Fashion”, collegando i temi di aMUSEd alla riflessione su fast fashion, sovraconsumo e rifiuti tessili. I giovani partecipanti hanno raccolto vecchi vestiti, carta, plastica e materiali di scarto, trasformandoli in creazioni di moda presentate in una piccola sfilata. L’attività ha coinvolto circa 10–15 giovani della comunità locale.

Disseminazione, giochi e pratiche ispirate da ACARBIO – REI, Romania

REI, altra associazione in cui la partecipante Viviana Hutuleac fa parte, ha realizzato diversi contenuti social sul progetto aMUSEd, organizzato una presentazione interna con i propri volontari e riutilizzato alcuni giochi e metodi appresi durante una gita con il gruppo folkloristico Cununa Olarilor Bucovineni. Una partecipante ha inoltre raccontato di aver piantato pomodori in primavera, ispirandosi alle attività di ACARBIO legate alla biodiversità rurale e alla cura della terra. Le attività hanno raggiunto circa 50 bambini e giovani, 10 volontari e alcuni membri della comunità familiare.

Link: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122250487406196052&id=61555881565827#

Nuovi ESC Team su ruralità, permacultura e rigenerazione – Mòvesi APS, Italia

Dopo aMUSEd, la collaborazione tra Mòvesi e ACARBIO si è rafforzata attraverso la realizzazione di due ESC Volunteering Teams a Buccino: “Sharing Regeneration” e “Ecosistemi di Comunità”. I progetti hanno coinvolto giovani volontari internazionali in attività pratiche legate a rigenerazione rurale, orti comunitari, permacultura, cura degli spazi verdi condivisi, sensibilizzazione ambientale, upcycling, riuso creativo e rivitalizzazione di spazi comunitari. Un elemento particolarmente significativo è stato il lavoro su un giardino pedogeologico, collegato agli apprendimenti maturati a Tramonti intorno al Community Garden di ACARBIO.

Link:
Ecosistemi di comunità: https://www.instagram.com/p/DXKBo-2jHnH/ , https://www.instagram.com/p/DWCqSugDFKg/?img_index=1 , https://www.instagram.com/p/DWMrMzLgCuw/ , https://www.instagram.com/p/DWO6QmnDEWt/

Workshop outdoor sui muretti a secco e attività con le scuole – Mòvesi APS, Italia

Nel maggio 2026, Mòvesi e ACARBIO hanno organizzato insieme un workshop di due giorni sui muretti a secco, in un contesto outdoor immersivo, con campo, escursioni in natura e attività pratiche. Parallelamente, durante il 2025–2026, Mòvesi ha introdotto nuove attività legate a natura e sostenibilità nel lavoro con le scuole locali. Complessivamente, queste azioni hanno coinvolto giovani partecipanti, studenti, facilitatori, comunità locali e circa 60 alunni attraverso le attività scolastiche.

Link:
Laboratorio Muretto a secco: https://www.instagram.com/p/DZnf0HPAPap/?img_index=1

Attività con le scuole: https://www.instagram.com/p/DRxTt2SjCeX/?img_index=1

Threads of Change: sostenibilità, moda e greenwashing – ACARBIO, Italia

ACARBIO ha riutilizzato diversi strumenti e approcci condivisi durante aMUSEd all’interno del youth exchange “Threads of Change”, realizzato nell’ottobre 2025 sul tema dell’impatto ambientale della fast fashion. Il progetto ha coinvolto 36 giovani in attività su greenwashing legato alla moda, cambiamento dei comportamenti, outdoor education, riflessioni in natura e sfide ambientali ispirate alle Green Challenges di aMUSEd.

Link:
https://www.acarbio.org/erasmus-youth-exchange-threads-of-change-october-2025/

Corleto Monforte Rural Lab – ACARBIO, Italia

Un altro follow-up significativo è stato il progetto “Corleto Monforte Rural Lab”, realizzato in due edizioni tra il 2025 e il 2026 nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e nella Riserva della Biosfera UNESCO MAB. Il progetto ha coinvolto 15 volontari ESC nell’arco di 1 anno in attività di rigenerazione rurale, storytelling digitale, valorizzazione dei sentieri, supporto al Museo Naturalistico, promozione del patrimonio naturale e culturale locale, co-living e co-working. Le attività hanno avuto un impatto diretto sulla piccola comunità locale di circa 200 abitanti, rafforzando il legame tra giovani, sostenibilità, ruralità e rivitalizzazione delle aree interne. Il coordinamento e ideazione delle attività è stato affidato a Giuseppe Castellucci, partecipante di aMUSEd, che ha dato continuità a quanto iniziato durate la visita studio e ad avviare una collaborazione più stretta con ACARBIO.

Link/foto: https://www.instagram.com/corleto_rural_lab/

Invento Ruralis – nuova collaborazione in programma

Tra i follow-up futuri è prevista anche una nuova iniziativa ESC Team, “Invento Ruralis – European Art Volunteers Residency”, sviluppata nella collaborazione tra Mòvesi e ACARBIO. Il progetto sarà una residenza artistica europea in area rurale, tra Buccino e San Gregorio Magno, e unirà arte, artigianato, pratiche performative, memoria locale, paesaggi naturali, materiali del territorio e partecipazione comunitaria, usando la creatività come strumento di rigenerazione culturale, ambientale e sociale.

Link: https://youth.europa.eu/solidarity/opportunity/52874_en

Informazioni sul finanziamento

Il progetto “aMUSEd by Amalfi Coast – Inspiring practices for environmental sustainability and youth involvement” è stato finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, azione KA153-YOU – Mobility of Youth Workers, attraverso l’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia ai soli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Né l’Unione Europea né l’autorità che concede il finanziamento possono esserne ritenute responsabili.